CAPITOLO I - 3 Si rimproverò la sua devozione senza stare a pensare che le accuse che gli avevan rivolto, dopo tutto, erano giuste. Che razza di idea quella candidatura! E che asini, che cretini eran mai quelli! Paragonandosi a quella gente, medicava con la loro stupidità le ferite del suo orgoglio. Poi sentì il bisogno di vedere Rosanette. Dopo tante brutture e tanta cattiva retorica la persona di lei, la sua grazia sarebbero state un sollievo. Sapeva che avrebbe dovuto, quella sera, presentarsi in un circolo; tuttavia, vedendolo entrare, non gli fece domande. Era seduta vicino al fuoco, e scuciva la fodera d'un vestito. Un'attività del genere lo sorprese. «Oh bella, cosa stai facendo?» «Non vedi?» Rispose seccamente. «Accomodo i miei quattro stracci. La tua Repubblica!» «Cosa c'ent

