IV

1932 Words

IV I ricordi (1) Un tardo pomeriggio di settembre, all’inaugurazione di una mostra collettiva di sei artisti umbri, le mie opere esplodevano sulle pareti della sala. Rina le guardava, attratta da quei colori puri che attraversavano le tele come saette, onde desiderose, migrazioni di pensieri nell’aria. Lanciava occhiate furtive verso di me, sorpresa di rivedermi dopo tanti anni, sorpresa di ritrovarmi pittore. A brevi passi felpati sgusciò tra le persone. S’avvicinò e mi chiese: «Sei tu l’autore?». Io annuii con la testa e le sorrisi. «Cosa rappresentano i tuoi quadri? Cosa vuoi comunicare?» «Non lo so… Forse emozioni… Un quadro non è qualcosa di fisso. Un quadro è un libro non scritto. Una pagina bianca da riempire a piacere. Un quadro ci accompagna e vive con noi. Dev’essere mutevol

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