Jung rinserrò questo schema nel grande cerchio del Sé, che di fronte all’Io, per controbilanciarlo, comprende L’animus e l’anima. L’animus è la parte maschile della donna, l’anima è la parte femminile dell’uomo. L’animus/anima è il complemento fraterno dell’Io, in qualche modo il Tu, l’anima sorella, con la differenza che non si trova all’esterno ma dentro di sé, lo sposo o la sposa interiori. In questo schema, all’Io si affianca l’ombra. In ogni sogno appare, insieme alla figura del sognatore, la sua ombra: è la parte inconfessabile di noi stessi, la nostra bestia nera, carica di tutti i difetti che ci sono propri. Ciascuno ha la sua ombra particolare. È il lato peggiore di sé che si teme di veder apparire, il nemico personale, l’avversario, il Mr. Hyde del dottor Jekill. L’ideale dell’I

