Melody si svegliò tardi come al solito, dopo la colazione, andò regolarmente alle sue lezioni.
Arrivò l'ora di pranzo e tutto stava liscio finché non si ricordò della punizione che le doveva dare Tom.
"Merda" sussurrò Melody.
"Cosa?" Elena chiese.
"Ieri notte sono andata a girovagare per il castello, e Tom mi ha sorpresa. Dopo pranzo dovrei incontrarlo in biblioteca in modo che mi dia una punizione adeguata" disse Melody seccata.
"Aspetta, da quando lo chiami Tom?"
"Da ieri, solo per comodità, niente di più"
"Certo ed io ti dovrei credere" disse Elena con un ghigno, mentre Melody alzò gli occhi al cielo.
"Alcune volte sei proprio fastidiosa"
"Beh come dici tu signora Riddle" sospirò la sua amica.
"Ha ha molto divertente. Ora dovrei andare in biblioteca, ci vediamo dopo Signorina Diggory".
"Ehi! Io e lui siamo solo amici!" esclamò la bionda arrossendo leggermente.
"come no Elena, come no" ghignò Mel.
Detto ciò, Melody si recò in biblioteca dove Tom la stava già aspettando all'ingresso.
"Ehy Tom, a che punizione hai pensato per me? darmi in pasto a qualche animale? O pulire tutto il castello? spero qualcosa che non mi torturi, sai, ho ancora una vita davanti".
Tom alzò gli occhi al cielo e si sedettero ad un tavolo dove sopra c'era una pergamena e una penna.
"Non è niente di che, dovrai solo scrivere su questa pergamena per 300 volte la frase 'non infrangerò le regole' e basta, perciò vedi di non fare tante storie".
Melody sospirò di sollievo, poteva andare molto peggio, insomma, lui è Tom Riddle, non ha pietà per nessuno.
Così la ragazza si mise a scrivere, mentre Tom faceva i suoi compiti.
Ad un certo punto però, Mel ruppe il silenzio.
"Senti Tom, l'anno scorso, cosa ci facevi nella sezione proibita?"
Il ragazzo alzò gli occhi dal libro per guardarla.
"Non sono affari tuoi, torna a scrivere" rispose lui duramente.
Melody si limitò a sospirare, quel ragazzo era così misterioso.
Ma la sua indagine ovviamente non finisce qui, lei era determinata a scoprire tutto ciò che nasconde, era una ragazza molto curiosa.
Finito di scrivere Melody e Tom si alzarono e andarono alle loro prossime lezioni.
Finite anche quelle, Mel decise di andare alla torre di Astronomia per rilassarsi un po', ma durante il suo cammino si imbatté in qualcuno.
"Oh scusami tanto, non ti avevo visto" disse la bruna dispiaciuta.
"Nessun problema" rispose il ragazzo.
"Non credo di averti mai visto in giro prima d'ora, sei nuovo per caso?" chiese Melody guardandolo incuriosita.
"oh si, vengo dalla Ilvermorny" rispose lui.
"Ecco perché non hai l'accento britannico, io sono Melody Polkiss, puoi chiamarmi semplicemente Melody o Mel" si presentò la serpeverde.
"Sono Cole Harrys" disse lui prendendo la mano di Melody per la baciarla dolcemente, e lei non poté fare a meno di arrossire, nessun ragazzo le aveva mai baciato la mano prima d'ora. "È così che funzionava in America per fare amicizia?" si domandò la bruna.
"I-il piacere è tutto mio Cole" sorrise Mel imbarazzata.
"Bene adesso è meglio che vada, ci vediamo in giro Melody" disse il ragazzo sorridendole a sua volta.
"Ciao Cole".
Melody così continuò Il suo cammino verso la torre di Astronomia.
Aveva tanti pensieri in mente, per esempio Tom.
Perché ad un certo punto le ha cominciato a parlare e persino aiutarla? anche se lui dice che l'ha aiutata solo perché quello è il suo compito da prefetto, ma Melody non gli credeva completamente. Forse Elena aveva ragione, Tom Riddle l'amava.
Nah impossibile, lui non può provare sentimenti per nessuno, però lei sentiva qualcosa nello stomaco quando era con il ragazzo, si sentiva, strana ma allo stesso tempo bene, in più il suo sguardo misterioso la faceva impazzire, lui è proprio un'enigma da risolvere e Melody accettò questa sfida.
Ma poi i suoi pensieri andarono su Cole, sembrava un ragazzo così simpatico e carino, e poi quel bacio sulla mano è stato molto dolce.
"Ugh ma che mi sta succedendo" sussurrò Melody frustrata.
Alla fine decise che era ora di andare a cena e appena finito di mangiare andò nella sua stanza, dove c'era solo Elena ad aspettarla.
"Allora Mel, com'è andata con signor prefetto? avete usato le protezioni, vero? " chiese la bionda, mentre le guance di Melody si tinsero di una tonalità di rosa acceso.
"Non abbiamo fatto niente di ciò che pensi! pervertita che non sei altro! Ma comunque è andata bene, mi ha fatto solo scrivere per 300 volte una frase".
"Oh, capisco".
"Ho provato a chiedergli anche cosa faceva l'anno scorso nella sezione proibita" confessò Mel.
"E che ha risposto?"
"Ovviamente mi ha detto di farmi gli affari miei" alzò la bruna gli occhi al cielo.
"Tipico Riddle" sospirò Elena.
"Ah e oggi ho incontrato anche un ragazzo, si chiama Cole, si è appena trasferito dalla Ilvermorny" Melody disse.
"Ah sì? non l'ho ancora visto ma tutti dicono che sia piuttosto attraente" sorrise Elena.
"Già, è strano, appena mi ha incontrata mi ha baciato la mano, è così che funziona in America? " chiese Mel, mentre Elena spalancò gli occhi.
"Oh diamine, sarà un vera competizione tra lui e Riddle, non vedo l'ora di vedere che succederà, i due ragazzi più belli della scuola che lottano entrambi per una ragazza" disse la sua amica elettrizzata, e Melody arrossì.
"Ma quante cavolo di volte devo arrossire in un giorno?" pensò Mel.
"Nessuno dei due mi ama, quindi fantastica pure" disse infine la bruna.
"Che testarda che sei" Elena mormorò infastidita.
"Beh comunque è tardi, buonanotte Lena".
"Notte Mel, mi raccomando scegli bene" le fece lei l'occhiolino.