LA MORTE NEL CUOREQuesto è stato un Natale davvero strano, l’ho trascorso in casa di un’estranea, la compagna di babbo, e nonostante la presenza di mio padre mi sono sentita davvero sola. Ho pensato tanto a Francesco, l’ho immaginato a casa sua con la sua piccolina, così tenero come solo lui sa essere quando vuole, ho pensato molto alle sue parole, e immaginato a come sarebbe stata la mia vita se dieci anni fa avessi fatto una scelta diversa. Chissà, magari davvero sarei cresciuta insieme a lui, e quella bambina adesso avrebbe potuto essere di entrambi. Questo pensiero mi avvolge l’anima in uno strano, caldo languore, lo stesso che sentivo tutte quelle volte che rientravo a casa dall’università. Quando ritrovavo i miei affetti, i miei spazi, e sentivo che ogni cosa dentro di me tornava a

