UN ANNO DOPOGuardo le mani di mio marito che mi accarezzano il pancione. Mi sono seduta sulle sue gambe, distraendolo dal suo estro creativo. “È straordinaria la bocca di questa sirena, sembra quasi che stia per muoversi e dirci qualcosa” gli dico, sono così orgogliosa di lui! “Ti somiglia, vero?” mi chiede emozionato. “Sì, e tu sei straordinario, amore mio” e gli do un bacio sulla guancia “spero che la inaugurino prima che nasca Sofia, vorrei esserci.” “Lo spero anch’io, amore... guarda qui!” dice e mi indica un angolo della base dove poggia il corpo sinuoso di questo essere mitologico. Mi piego e strizzo gli occhi per mettere a fuoco quelle lettere incise sull’argilla ancora fresca: «Alle mie creature, con amore immenso». Sono commossa e quasi lo soffoco in un abbraccio mancino. “

