SOFIAApro gli occhi e tra le sbarre della culla, messa accanto al mio letto, riesco solo a intravedere la bocca della mia piccola Sofia. È una boccuccia perfetta, è morbida e carnosa. Ancora non conosco il suo viso, ero esausta dopo il parto e mi sono addormentata subito dopo, lei era ancora via, la stavano ripulendo. Con una bocca così non può non essere bella!, penso. La bellezza; la preoccupazione di tutte le mamme che partoriscono figlie femmine. Sono una mamma anch’io, adesso, e sorrido. Sofia è nata il tredici novembre alle tre di mattina, al buio come me. È nata in autunno, la mia stagione preferita e... muoio dalla voglia di vederla. Quando l’infermiera entra nella mia stanza in compagnia di mio marito mi sento abbastanza in forze per mettermi seduta sul letto e prendere mia

