NOTA DELL’AUTRICEE siamo arrivati al capolinea. So che a questo punto, molti di voi saranno rimasti delusi. Avreste voluto sapere di più, avreste voluto una degna conclusione, un finale che desse un senso a questa lunga storia. Ma un libro è uno spaccato di vita “reale”. Almeno questo è stato il mio intento: raccontare un po’ di me, e dei casini umani che caratterizzano la mia epoca. E se così deve essere, il finale non poteva che rimanere sospeso in bilico, aperto a ogni ipotesi che vorrete immaginare (e che mi piace immaginare). Giusta o sbagliata che sia. Perché la vita è così, apparentemente senza senso ma sorprendentemente saggia e senza FINE.

