XVIII L’indomani il principe Andrej tornò con la mente al ballo del giorno prima, ma non sostò a lungo su quei pensieri: «Sì, è stato un ballo molto brillante. E poi... sì, la Rostova... è davvero carina. C’è qualcosa in lei di così spontaneo, qualcosa di speciale che la distingue; qualcosa che a Pietroburgo non esiste.» Ecco tutto quel che pensava del ballo del giorno avanti. Bevve il suo tè, poi si mise al lavoro. Ma fosse la stanchezza, o la notte trascorsa insonne, la giornata risultò poco propizia al lavoro e il principe Andrej non riuscì a concluder nulla; continuava a criticare il proprio lavoro, come gli accadeva spesso, e fu contento quando udì sopraggiungere qualcuno. Il visitatore era Bickij, membro di varie commissioni, frequentatore di tutti gli ambienti di Pietroburgo, app

