Vittorio Crescentini stava camminando lungo il corridoio di ritorno dalla prigione, il cuore leggero per la notizia che i suoi genitori stavano bene, lontani dai problemi e sempre vicini ai Salvati. Una sensazione di sollievo lo attraversava, eppure, mentre i suoi pensieri si concentravano su quanto fosse felice che la famiglia fosse al sicuro, qualcosa lo distolse dai suoi ragionamenti. Un uomo lo urtò mentre stava camminando, e senza esitare, Vittorio afferrò il soldato per un braccio, fermandolo. Il giovane, visibilmente sorpreso, lo guardò, e con il dovuto rispetto rispose: "Scusi, signore, non l’avevo vista." Vittorio scrutò il soldato, ormai più preoccupato per l’agitazione che sembrava circondare l’intero posto piuttosto che per l'incidente. "Che cosa sta succedendo? Perché tutti

