Capitolo II Cachelin abitava in cima a via Rochechouart, al quinto piano, in un appartamento con la terrazza, di dove si vedeva tutta Parigi. C'erano tre camere, una per la sorella, una per la figlia, una per lui; e la stanza da mangiare serviva da salotto. In previsione del pranzo stette agitato tutta la settimana. La lista dei piatti venne discussa a lungo, per combinare un pranzo che fosse al tempo stesso borghese e fine. Alla fine decisero così: un brodo ristretto con le uova, antipasto misto, gamberetti e salame, un astice, un bel pollo, pisellini in scatola, pasticcio di fegato, insalata, gelato e frutta. Il fegato fu comprato dal pizzicagnolo accanto, con la raccomandazione che fosse di prima qualità. Venne a costare tre franchi e cinquanta il vasetto. Per il vino, Cachelin si ri

