Capitolo III La giovane coppia mise su casa sullo stesso pianerottolo di Cachelin e della signorina Charlotte in un appartamentino preciso al loro, dal quale avevano sfrattato l'inquilino. Tuttavia Lesable era preoccupato: la zia non aveva voluto garantire l'eredità a Cora con un atto definitivo. Pure aveva acconsentito a giurare “dinanzi a Dio” di aver fatto testamento e di averlo affidato al notaio Belhomme. Aveva inoltre promesso che tutto il suo patrimonio sarebbe toccato alla nipote, a una sola condizione. Sollecitata a rivelare quale fosse questa condizione, rifiutò di dare spiegazioni, ma giurò un'altra volta con un sorrisino benevolo che era una condizione facile. Di fronte alle spiegazioni e alla testardaggine della vecchia beghina, Lesable pensò di non insistere, e siccome la

