Oz's POV Ashe non mi aveva risposto per tutto il pomeriggio. Avevo saputo dal servizio di sicurezza che aveva avuto problemi con delle colleghe. Dalle intercettazioni, sembrava che la cosa non potesse risolversi. Quella era una situazione che non avevo previsto. Ero abituato ad avere a che fare con persone mature e razionali, ma non tutti i gamer lo erano. Scesi al suo piano e bussai alla sua porta. Quando non mi rispose, usai il mio passe-partout. La mia piccola Ashe era seduta sul pavimento, a giocare al computer con le cuffie. Era un gioco violento e lei non contraeva un muscolo neanche quando i mostri l’attaccavano. Avevo sempre pensato fosse una ragazza che si spaventasse facilmente, ma non era vero quando si parlava di giochi a quanto pare. Mi avvicinai a lei, cercando di otten

