Oz's POV Ashe era tesa come una corda di violino. Non mi aveva detto nulla per tutto il tragitto in macchina fino in aeroporto e neanche ora che aspettavamo l’aereo nella saletta vip. Lo potevo capire, forse sarei stato anche io teso in quella situazione se avessi avuto una famiglia normale. Aveva una piccola agenda su cui continuava ad annotare e cancellare cose. Era proprio carina, la mia principessa. " Andiamo? " le chiesi, quando chiamarono il nostro volo. Lei annuì e mi prese la mano. Oggi niente jet della compagnia, avremmo viaggiato in business però. Era il primo viaggio che facevamo insieme da soli, il primo di molti. Quando il volo decollò, stavo già annotando nella mia lista mentale i posti che avremo visitato in futuro. " Oz " chiamò Ashe, accoccolandosi sulla mia spa

