CAPITOLO VENTITRE Keira si svegliò il mattino seguente, ancora incerta se sarebbe o meno rimasta in Italia. Una telefonata a Heather era tutto ciò che le sarebbe bastato per farsi organizzare il volo che l’avrebbe riportata alla sua vita a New York. Ricordava dal suo itinerario che quel giorno, la commemorazione dei defunti, era previsto il suo viaggio organizzato a Firenze. Si chiese se sarebbe stata abbastanza forte da visitarla da sola, senza il supporto di Cristiano. Era sopravvissuta da sola a Napoli, dopo tutto, e quella era considerata la città più pericolosa d’Italia. Ma potere e volere erano due problemi completamente diversi. A Napoli era sopravvissuta perché non aveva avuto altra scelta. Ora invece ce l’aveva. Andarsene era un’opzione possibile. Continuando a riflettere, Kei

