CAPITOLO VENTICINQUE Keira fissò la figura in avvicinamento, troppo sconvolta per reagire. Come? Come l’aveva trovata? Sopraffatta, alla fine ritornò in sé. Si girò e prese a correre. Non voleva vederlo, non in quel momento, e specialmente non in quella maniera così strana e inaspettata. Era troppo imbarazzata da tutto ciò che era successo. Cristiano tuttavia correva molto più rapidamente di lei. Udì i suoi passi alle spalle, che diventavano sempre più forti, avvicinandosi sempre di più. La raggiunse, afferrandola per un gomito, fermandola di colpo. “Keira,” ansimò, chinandosi per riprendere fiato. “Non scappare.” “Come hai fatto a trovarmi?” balbettò lei, senza sapere dove guardare, con gli occhi che scattavano da una parte all’altra. Cristiano scosse la testa, troppo stanco per pa

