“Come?”. “Direi a martellate”. “Ha dei sospetti sull’autore di un simile scempio?”. “Nessuno”. “Bene, anzi male: incaricherò uno dei miei uomini migliori delle indagini, iniziando da un sopralluogo nel suo atelier... a proposito, dove si trova?”. “Qui a Genova, in via Puggia: una breve salita e si raggiunge il civico 28, oltre il cancello un giardino che circonda casa mia e lo studio, una sorta di capannone”. “Grazie, ma ora mi dica: c’è modo di rimediare prima della visita del Duce?”. “Certo non posso rifarlo oggi per domani, né accomodarlo col mastice, ma…”. “Ma?”. “Avrei trovato una soluzione: prima di realizzare la scultura in marmo bianco di Carrara ne ho plasmato una bozza in gesso, di identiche dimensioni, da sottoporre alla committenza”. “Che evidentemente esiste ancora”.

