Povere creature! era quella la loro unica consolazione. Non vi era di maestre altro che la signorina Miller; le grandi la circondarono parlandole con aria seria e triste. Sentii pronunziare il nome della signora Bockelhurst; la maestra scrollava la testa come se disapprovasse il discorso, ma non faceva nulla per calmare la generale indignazione, che certo divideva. Suonarono le nove e la signorina Miller ci ordinò di tornare ai nostri posti. Dopo dieci minuti regnava il silenzio. Le maestre erano tornate; la scuola pareva in attesa di qualcosa. Le ottanta ragazze erano immobili sulle panche. Riunione curiosa! Tutte avevano i capelli lisci sulla fronte e passati dietro l’orecchio; nessun ricciolo incorniciava i loro volti; il solo ornamento era un colletto. Sul davanti dei vestiti scur

