VI. Il giorno seguente incominciò nella stessa maniera che il primo; ci levammo, ci vestimmo senza lume, ma quella mattina fummo dispensate dal lavarci, perché l’acqua era gelata nelle catinelle. La sera avanti c’era stato un cambiamento di temperatura, e il vento di nord-est, soffiando tutta la notte attraverso le fessure delle finestre, ci aveva fatto tremare nei nostri letti e aveva gelato l’acqua. Prima che l’ora e mezzo destinata alla preghiera e alla lettura della Bibbia fosse trascorsa, io mi sentivo morire di freddo. La colazione giunse in fine e la mia parte parvemi scarsa; ne avrei mangiato il doppio. Quel giorno fui arruolata nella quarta classe e mi dettero da studiare. Fino a quel momento ero stata spettatrice a Lowood; ora divenivo attrice. Siccome ero poco assuefatta a

