CAPITOLO QUATTORDICI «È piacere vederti, amico», disse Charlie, allungando la mano, con la voce serrata come stesse facendo un discorso. Billy era in equilibrio precario sulla sua moto, con i piedi sui pedali e la moto inclinata sul cavalletto. Fissò la mano tesa di Charlie e ridacchiò incredulo. Poi fece scivolare con calma un braccio fuori dalla giacca di pelle e si liberò del resto della giacca dalle spalle. Arrotolandola strettamente come un sacco a pelo, la lanciò a Charlie. Lanciò un’occhiata di proposito a Praxy, poi si volto verso Charlie e disse: «Tanto vale che prendi anche la giacca». Charlie guardò Praxy. «Buonanotte», disse lei, guardando Billy e forzando un debole sorriso, con la voce stridula come un’unghia che raschia il vetro di una finestra. Poi, distogliendo lo sguard

