“Accidia” Nel passato: in un mondo dove l’azione corrispondeva alla sopravvivenza era logico che la pigrizia fosse condannata. Essa era il peccato degli ignavi. Di coloro che non prendevano decisioni, che si facevano uccidere senza combattere, da esseri inermi ed in fondo, considerati vili. Attualmente: differente è la considerazione di questo vizio capitale in quanto la vita è comoda di per se stessa. Una vita che è un male comune a molti popoli ed alle alle nuove generazioni. Non viene condannata, neppure, da genitori di figli “nulla-facenti e mangia pane a-tradimento”. Rileggendo i paragoni si doveva ammettere che i tempi erano mutati con il cambiamento dell’uomo stesso. Ciò che in passato era considerato un grave difetto, oggi è divenuto, a dirittura, un pregio… un punto di forza

