LA PROSPETTVA DI GABRIELLE Il suono ovattato della voce di sua madre penetrava nei sogni di Gabrielle, un richiamo persistente alla veglia. "Svegliati, Gabrielle, arriveremo in ritardo", l'urgenza nella voce di sua madre echeggiava attraverso la porta, disturbando la tranquillità del mattino. Gabrielle si mosse, i suoi sensi lentamente prendendo vita mentre l'emozione familiare iniziava a filtrare nella sua coscienza. Con una risposta intontita ma desiderosa, rispose: "Sto arrivando, mamma." Oggi non era un giorno qualunque. Era il giorno delle grandi preparazioni per il suo matrimonio. Il programma era fitto. Prima, una visita all'Absolute Salon per una giornata di coccole, seguita da una cerimonia serale al Napoleon Buffet, dove Padre Jeovanni, lo stesso prete che aveva battezzato Le

