LA PROSPETTVA DI LEONARDO La mente di Leo era un mare tumultuoso, preparandosi alla reazione di Gabrielle mentre entravano nel ristorante e si sedevano a un tavolo. Il cameriere arrivò con una bottiglia di vino e Leo, cercando di mantenere la normalità, fece la solita richiesta in italiano. “Per favore, porta lo stesso di sempre, grazie.” Leo disse, ricevendo un cenno d'assenso dal cameriere. Gabrielle restò in silenzio, assorta nel suo telefono, e la tensione gravava pesantemente su Leo. Facendo un sorso del suo vino, raccolse il coraggio di rompere il silenzio. “Sei sicura che va tutto bene?” chiese Leo con cautela. “Te lo chiedo, Leo. Una sera sei pazzo di me e poi mi lasci sola nel letto,” Gabbie si alzò leggermente, la sua frustrazione palpabile. “Abbassa la voce,” disse Leo tra

