LA PROSPETTVA DI GABRIELLE La giornata di Gabrielle era stata un vero e proprio incubo. Si era barricata nella sua stanza, le lacrime che scorrevano liberamente, senza neanche prendersi la briga di mangiare o muoversi. Ma mentre le ombre della sera iniziavano a spostarsi per la stanza, dentro di lei si accese una scintilla di sfida. "Non sono il tipo di donna che si abbassa", mormorò Gabbie, costringendosi a alzarsi in piedi. Un sorriso malizioso si diffuse sul viso di Gabrielle mentre metteva in atto un piano. Stava per far provare a Leo ogni singola oncia di quel dolore! Spalancò la porta della sua camera da letto e si diresse verso la stanza di Sophia, bussando con un passo determinato. "Entra", risuonò la voce di Sophia. "Vuoi uscire?", chiese Gabbie, la mente già piena di idee.

