LA PROSPETTVA DI GABRIELLE Era già l'una e cinque del pomeriggio e Gabrielle aspettava ansiosamente davanti alla porta della clinica. Era in ritardo di cinque minuti, l'orologio che ticchettava sembrava echeggiare la sua pazienza. Alle 1:08, il telefono di Gabrielle vibrò con un messaggio di Leo. Lanciò uno sguardo allo schermo...era una semplice scusa. Non aveva la pazienza di leggere di più. “Gabrielle.” La voce del medico ruppe i suoi pensieri. Lei si alzò ed entrò nella clinica con un mix di nervosismo e sollievo. “Buon pomeriggio, dottore,” salutò Gabbie, cercando di nascondere la sua ansia. “E ora il suo record è sceso?”, scherzò il medico, con un sorriso nella voce. “Sembra proprio di sì. Mi scuso per quel giorno,” rispose Gabbie, provando un po' di imbarazzo. “È stata una

