CAPITOLO SETTE – VOLO NOTTURNO Nazafareen tornò di corsa a casa sua, con il mantello che volteggiava dietro di lei. Da quando era stata colta di sorpresa dal sicario dei Valkirin, si era fatta più cauta. Ora si fermò davanti alla porta e respirò profondamente. Le ci vollero tre tentativi prima che il cristallo lumen si accendesse, la luce che tremolava leggermente mentre lei lottava per mantenere il flusso. A volte ci riusciva senza sforzo. Nella maggior parte dei casi, però, raggiungere gli elementi era come cercare di trattenere l’acqua tra le mani con le dita aperte. Le scivolavano via e basta. Darius le aveva spiegato che succedeva perché ci provava troppo intensamente; avrebbe dovuto lasciare che il potere fluisse in lei piuttosto che afferrarlo come un bambino che rubi delle car

