CAPITOLO SEI – DIVISIONI Occhi attenti seguirono Nazafareen mentre correva attraverso i boschi rischiarati dalla luna. Ogni daeva che vedeva portava un arco e c’era un’evidente tensione nelle posture, un senso di diffidenza che la intristiva. Sembrava un posto tranquillo, quando era arrivata la prima volta. Immaginava che l’emissario di Samarcanda sarebbe stato portato direttamente da Tethys. Molto probabilmente ci sarebbe stato anche Victor. Così entrò di soppiatto attraverso la lussureggiante natura selvaggia del giardino di Tethys, sollevando il cappuccio e tenendosi nell’ombra più fitta. La casa si trovava all’estremità di uno stretto sentiero, pareti di betulla bianca che brillavano al chiaro di luna. Nazafareen era a metà strada quando si bloccò. Il corpo del Valkirin era stato

