A questo fine lavorava da un pezzo col Commendatore. Via via che s'inaspriva in questo il risentimento contro il genero, cresceva la familiarità fra loro due, che da molti anni avevan relazioni d'affari ed erano legati da varie amicizie o conoscenze comuni nel ceto finanziario e legale di Torino. Essi ragionavano insieme dell'aberrazione del giovane Bianchini come d'una disgrazia di famiglia, e nel parlar di questo il Geri aveva adottato, con sottile accortezza, un certo tuono di compatimento benevolo, di canzonatura indulgente e riguardosa che, mascherando assai bene l'animo suo, gli guadagnava sempre meglio la stima e la fiducia del vecchio. Ma costui non aveva ombra del compatimento e dell'indulgenza che gli piaceva nell'amico. Quell'ultima professione di fede d'Alberto, — l'articolo di

