n quelle lettera infatti, mamma e papà mi raccontarono la loro vita e storia d'amore.
Iniziai con la lettera di papà e scoprii come, ancora neonato, fu in balia della società. Di come, senza un padre, fu strappato dal ventre di nonna Mette e spacciato per il gemello dello zio Jean. Fino a quando non conobbe mia madre e se ne innamorò, Marina Rossi, nome scelto come riferimento alla pietra di acquamarina. Il suo angelo e unico amore. Avevano deciso di amarsi e formare una famiglia, la nostra famiglia. Ma questa gli fu strappata e non da Sapphire Cooper o Thomas Keller. Gli fu strappata molto prima.
«So che vostra nonna vi diceva: eravamo via per affari di Stato. Ma non posso mentirvi, fosse stato per me e per vostra madre, nessuno affare mi avrebbe tenuto lontano da voi. Ebbene, come me in precedenza, anche voi foste strappati a vostra madre. Ci fecero credere che eravate morti, ci inflissero una grande disperazione. Solo perché avevamo seguito il nostro cuore e ci eravamo innamorati. Noi vi amavamo, ma ci tolsero tutto, voi e il nostro amore. Allontanarono vostra madre in un momento critico era fragile e vi aveva partorito prematuramente, quando io non ero presente. Così distrussero la nostra famiglia. Gli affari di Stato e i balletti di vostra madre non c'entravano nulla. Ci distrussero raccontandoci tante bugie per non farci tornare l'uno dall'altra. Solo grazie alla perseveranza e alla presenza degli zii riuscimmo a sapere che eravate vivi. Tuttavia il danno era stato fatto! L'orgoglio di vostra madre ebbe il sopravvento e scappò da me rifugiandosi dove non l'avrei trovata. La cercai tanto, solo la zia Lorena mi fu complice a casa di vostra madre, così come gli zii lo furono nel Kelderdorp. Quando trovai vostra madre alla sua prima come ballerina di punta era già tardi, aveva conosciuto un uomo che aveva preso il mio posto. Mentre i nonni avevano messo sul mio cammino una donna che per loro era più giusta per la mia posizione. Mi arresi, anche se solo per poco. Perché quando scoprii che eravate vivi, la mia priorità fu ricongiungere la nostra famiglia. Ahimè, prima però si congiunse a me il cancro. Dovetti rivedere le mie priorità, lasciare voi e vostra madre liberi dal mio atroce destino...»
Quella lettera mi straziò, ancora di più mi penò leggere di Lady Sapphire, la persona che credevo avesse separato i miei genitori. Mio padre infatti mi raccontò anche della sua storia.
«Sapphire è stata la mia salvezza nel periodo più buio della mia vita. Con lei tornai a vivere, mi incluse nel suo mondo e nella sua famiglia. Riportò a galla il mio desiderio di paternità, non potevo stare con voi come genitore e i suoi figli necessitavano di una figura paterna buona. Ad oggi mi chiedo, ma se non avessi conosciuto Sapphire, avrei mai rivisto vostra madre e conosciuto voi?...»
Quella donna che sempre aveva cercato un contatto con me, avrebbe potuto darmi lo stesso amore della mamma e io l'avevo sempre tenuta distante supponendo fosse la causa della rottura dei miei. Invece no! Erano stati Emanuel e Louise del Lussemburgo.
Avevo escluso dalla mia vita lady Sapphire per colpa di ciò che i miei occhi infantili avevano visto da bambina.
Come anche Thomas Keller. La lettera di mia madre raccontava la stessa verità e la storia dell'uomo che aveva sposato. Anche mamma come papà mi aveva raccontato la loro storia d'amore. La rabbia verso i suoi genitori che pensavano non fosse adatta per un nobile. La rabbia verso il granducato che pensava lo stesso. La rabbia verso se stessa che non era stata capace di farci nascere e poi perché aveva scoperto di essersi fatta ingannare. Era diventata cinica! Si era sposata con Marcello accettando il suo destino. Non poteva amare Stephan. Nonostante ciò era sempre lui che amava. Così dopo tre abortì consecutivi e un tradimento da parte del marito, lo lasciò. Non era in grado di amare ed era sicura che avrebbe vissuto nel solo ricordo dell'amore di Stephan.
Poi conobbe Thomas Keller.
«Era molto bello, proprio come Stephan. Erano diversamente belli entrambi, ma così inevitabilmente identici di carattere. Thomas fu la mia salvezza, mi innamorai di lui ma restando con i piedi per terra. Se non mi fossi innamorata di lui probabilmente, non avrei mai rivisto vostro padre, né conosciuto voi....»
Già. Entrambe le lettere parlavano del loro fortuito incontro al Santa Maria, per occuparsi dei figli dei loro compagni. E lì c'eravamo anche noi!
Fu l'anno più bello della mia vita. Mamma e papà erano finalmente venuti a prenderci, anche se non era completamente così.
«Stavo morendo! Mi erano stati dati due anni di vita massimo!» Scriveva papà. «Sapphire mi disse che voleva darmi una famiglia, rendermi padre ed egoisticamente accettai la sua richiesta. Nonostante lo sapessi che dovevo morire, e fuori il collegio dopo aver avuto la mia condanna a morte ritrovai lei, bella più che mai. Sempre la stessa mora, unica e orgogliosa Marina. Nonostante amassi Sapphire, quel battito di cuore incontrollabile solo lei riusciva a procurarmelo. Lei era di fronte a me e io stavo morendo...» Erano le parole di papà.
«Thomas mi aveva chiesto di sposarlo e accettai. Quella fu l'inizio della nostra vita insieme e includeva essere anche la mamma dei suoi figli, mi riempì di gioia la sola idea di poter essere madre, anche se non mi avrebbero chiamata mamma. Con Inga e Taddheus avevo quindi iniziato ad andare prendere tutti i bambini al Santa Maria, a lui era più comodo, soprattutto quando c'era il rischio di poter incontrare Sapphire, non se la sentiva di rivederla. Temeva di farlo e di spezzarsi di nuovo di fronte a lei e per lei. Non lo comprendevo, non fin quando ai cancelli del Santa Maria non rividi Stephan. Compresi subito perché subito il mio cuore esplose di felicità. Avevo ritrovato il mio amore, nel momento stesso in cui avevo promesso ad un altro di sposarlo e amarlo.» Continuava mamma.
«Quando Thomas lo seppe mi disse: vai da lui, torna da lui. Chi più di me può capirti. Si lui mi capiva, vi ho scritto già precedentemente dell'amore di Thomas e Sapphire, quindi sapete. Ebbene, proprio per questo non mi sentii di lasciarlo. Gli avevo promesso di sposarlo e non sarei stato io a distruggerlo. Non potevo! Per questo oggi sto sposando Thomas, amo vostro padre e anche voi. Ma non posso essere egoista.»