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Svegliarmi senza alcuna preoccupazione mi sembra un sogno. Rimanere tra le coperte per il tempo che voglio senza esser obbligata a prepararmi. Mi piace pensar che finalmente, per tre mesi, sarò libera. Libera da quegli sguardi, da quella pressione, da quello stress che abitava in me. Quando scendo di sotto mi ritrovo ad essere la terza incomoda, davanti ai miei occhi si presenta una scenetta decisamente poco piacevole dal mio punto di vista. È strano veder mio padre baciare una donna, ma soprattutto lo è ancora di più se non è mia madre. È qualcosa con cui devo ancora lavorarci. Mi schiarisco la gola e subito si staccano, come se si fossero scottati, ed entrambi si voltano nella mia direzione. "Buongiorno tesoro, ti ho preparato la colazione. La cioccolata, ci sono anche i biscotti ch

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