Cammino lentamente, stringendomi le spalle. Troppo pensierosa mi sono scordata di prendermi una giacca da casa. Nonostante siamo in estate, la notte fa comunque umido. Guardo verso il cielo e conto tutte le stelle che riesco a vedere, tenendo la mia mente occupata. Il mio cuore perde un battito quando qualcosa mi tocca la caviglia. Lancio un urlo e salto almeno di un metro. Mi guardo attorno per capire cosa sia stato, forse un topo? Un cane? Ma quando sento una risata, la mia tensione svanisce e prende posto la rabbia. "Brooklyn! Sei impazzito? Mi hai fatta spaventare tantissimo!" Grido, mettendomi istintivamente le mani suoi fianchi. È seduto per terra in un angolino, a causa dell'ombra del muro non riesco a vedergli bene il viso. In risposta scoppia nuovamente a ridere. "Ma

