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1011 Words

A braccia conserte attendo che la massa di studenti mi permetta di dare un'occhiata alla tabella degli esiti. Mi alzo sulle punte dei piedi ma non risolvo nulla. Non solo sono troppo bassa, da lontano non vedo un granché. Solo righe nere. Qualcuno mi colpisce da dietro facendomi perdere l'equilibrio. Mentre cado istintivamente mi aggrappo alla prima cosa che trovo, ovvero una persona, ma questa si scosta. Mi ritrovo per terra con le ginocchia doloranti circondata da gente che se la ride senza pudore. Quando alzo lo sguardo vedo Sean, in lontananza, che cammina all'indietro mentre mi guarda con il suo sorriso strafottente. "Hey Abby, ho sentito dire che in faccenda di mani sei piuttosto talentuosa. Se ti lascio il mio numero passi a casa mia nel pomeriggio?" Mi chiede un ragazzo, sc

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