Sento dei gridolini e dei fischi dietro di me ma non mi volto, continuo a camminare tenendo gli occhi fissi davanti a me. "Abby, adesso dove corri? Sei impaziente per il secondo round? Prima Brooklyn o Trenton?" Mi grida una voce maschile alle spalle. Seguono delle risate a quella domanda. Nonostante il bruciore che sento alle ginocchia inizio a correre. Percorro parecchi isolati senza neanche sapere se la strada che sto prendendo è quella giusta. Mi lascio cadere davanti a lei. Appoggio le mani a terra ansimante mentre le mie lacrime si schiantano sul prato. "È troppo" sussurro con un filo di voce. "Tutto troppo difficile da sopportare". Una dopo l'altra, le cose si accumulano, e si inizia a sentire il peso sulle spalle. Si inizia a sentire la stanchezza. Io questa stanchezza la

