È passato soltanto un giorno da quando ci siamo visti l'ultima volta, a scuola, e già mi manca. È così assurdo che mi manchi colui che mi ha fatto del male più di tutti. Mi mangiucchio le dita mentre fisso gli appunti che ho in mano. Dopo dieci minuti passati a pensarci sopra, mi faccio coraggio, e con la mano che mi trema busso alla sua porta. Sposto il peso da un piede all'altro, questa attesa è snervante. Passati due minuti, convinta che ormai non venisse più ad aprire, arretro di qualche passo leggermente delusa. Proprio in quel momento la porta si apre ed io scatto, coprendomi metà faccia con i fogli che tengo in mano. "Abby! Scusa se ti ho fatta aspettare, stavo facendo la doccia e pensavo fosse il postino o una di quelle vecchie che vendono cose strane" mi dice, aprendo maggior

