​PARTE QUINTA-4

2009 Words

Si diresse di passo fermo verso il letto funebre, ne tirò di nuovo le tende. Il conte, più livido del cadavere, seguiva ogni movimento del giovane, senza muoversi dal suo posto. Egli vide Fabio chinarsi verso la salma e ad un tratto indietreggiare con un grido, mentre la morta si sollevava sul letto, e con una voce che sembrava venisse di sotterra, pronunziava queste parole: - Non ti basta, Livio, di aver fatto di tuo fratello un assassino; vuoi che sia anche ladro? Il conte tentò di rispondere, ma la voce gli spirò nella gola; fece per alzarsi, ma i suoi piedi ricusarono di muoversi e si ripiegò svenuto. Quando rinvenne, era nella propria camera e dinanzi a lui, colle braccia incrociate sul petto, stava Fabio. Ma il giovane non aveva più l'aspetto timido, sommesso, che il conte gli

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