Si sentiva quasi felice all'idea di riavvicinarsi alla moglie. Avvertì con un biglietto Cinzia della sua assenza di qualche giorno e partì col signor Moreno. Quando arrivarono al castello, Bianca abbracciò il padre, quindi porse la mano al conte. Ma quella mano era così fredda, che gli fece capire come egli avesse sperato invano nell'indulgenza di lei. Tuttavia, trovandosi più tardi solo con Bianca, assunse un'aria compunta, piena di dolore e mormorò: - Signora, la visita improvvisa di vostro padre aveva aperto il mio cuore alla più dolce delle speranze: speravo che per lui, se non per me, avreste dimenticato e perdonato. Ella lo fissò con uno sguardo pieno di disprezzo. - Dimenticare, perdonare? - ripeté. - Si può farlo per un uomo onesto che un istante di traviamento ha fatto devia

