Luna

449 Words
Io sono Luna, ho 19 anni e sono laureata da 6 mesi in architettura... si a poco più di 18 anni. Sono sempre stata un tipo sveglio e mi piace studiare quindi ho finito le superiori anzitempo nella famosa e elitaria scuola privata supercostosa dove l'unico momento di popolarità l'ho avuto quando hanno annunciato il mio diploma a 15 anni. A scuola ero del tutto trasparente: una ragazzina scheletrica con capelli neri e crespi, frangetta e occhialoni a coprirmi il viso e apparecchio per i denti, è ovvio che nessuno mi guardava. La mia unica amica è Diana bella, bionda e circondata dai ragazzi, ma questo non ha cambiato il nostro rapporto. Ci conosciamo dall'asilo quando io le ho regalato una caramella alla fragola e lei un cioccolatino a forma di cuore: stavo piangendo perché alcuni compagni mi avevano preso in giro per via dei miei grandi occhiali e lei mi ha difeso... Mi sono trasferita da pochi giorni nel mio nuovo appartamento all'ultimo piano di una palazzina di proprietà dei miei genitori. I miei vicini di casa sono Giò e Ivan, una coppia gay dove Giò (bisex) è capo infermiere e Ivan (gay dichiarato) è parrucchiere ed estetista. Mi hanno subito accolta e sono diventata la loro sorellina. Lunedì devo iniziare il mio nuovo lavoro presso il prestigioso studio DeGiove. Il proprietario Derek De Giove ha visionato la mia tesi e mi ha offerto uno stage di un anno nella sua struttura. Quando mi sono laureata ho inventato un apparecchio che purifica tramite 3 filtri l'acqua delle abitazioni per essere riutilizzata. È un apparecchio rivoluzionario e il mio professore mi ha consigliato di brevettarlo. Finalmente sono davanti alla grande porta del mio nuovo capo e aspetto di essere ricevuta per presentarmi e esporre il mio progetto. Esce dall' ufficio del capo una ragazza dall'aspetto volgare con un vestito corto, quasi inguinale, capelli cotonati all'inverosimile e tinti di un biondo carico di giallo, seno che fuoriesce prepotentemente dal vestito tanto che le si vedono areole dei capezzoli...e un sorriso da "dopo poxxxno al capo". Mi guarda con un misto di pena e ironia e mi lancia in sorriso tagliente.. più che un sorriso sembra una belva che mostra i denti. Un brivido percorre la mia schiena quando improvvisamente sento la voce più calda, sexy e profonda che abbia mai sentito:" Avanti!!!! Ma insomma sei sorda o cosa?" Entro tremante e mi invade una sensazione di gelo alle mani e di calore umido tra le gambe... quegli occhi azzurri come il cielo, capelli accuratamente spettinati, lineamenti da dio greco e un sorriso con denti bianchissimi e perfetti che mi fanno sciogliere ancora di più...cavolo i miei slip sono completamente inzuppati...
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