DREW
cosa stai dicendo " mi dice sotto choc
l avevo prelevata da casa sua mentre rientrava aiutato dalla mia guardia del corpo e portata qui nel cottege che avevamo scelto per le vacanze,ma non avevo mai pensato a una sua reazione simile addirittura si era messa a piangere per non fare sesso con me mi sembrava tutto così paradossale.
capivo che c'era qualcosa che non andava
era sconvolta ma per cosa?
perché?
dopotutto gli avevo semplicemente detto di volerla ancora e che n non l avrei fatta andare via .
non credo ci fosse niente di particolare in fin dei conti eravamo sposati...
pieno di sensi di colpa davanti alla sua reazione a dir poco esagerata e che continuavo a non capire.
perché si era negata facendo credere che aveva il ciclo quando non era vero?
perché piangeva ?
la prendo e la faccio sedere sulle mie gambe evitando di pensare che il suo sedere era appoggiato sul mio cazzo gonfio chiedo
"cosa c'è Anna? cosa ti frena?"
con la testa nascosta sul mio collo dice fra i singhiozzi
" e che credevo di essere più forte ...di sapere gestire la situazione...doveva essere solo un contratto e.."
si ferma di colpo
stava per dire quello che penso?
"invece ti amo"
era questo che stava per dire ?
e si era fermata per non essere delusa ?
perché secondo lei eravamo uniti solo da una firma dove lei aveva venduto un anno della sua vita?
possibile che non si fosse accorta che quando eravamo soli non recitavo ?
forse era arrivato il momento di dire la verità...
"non è mai stato solo un contratto!" dico guardandola
perdutamente
e lei mi guarda scioccata potevo leggere nei suoi occhi scritto a lettere cubitali
cosa cazzo sta dicendo!
mi guardava quasi come se avesse avuto le allucinazioni
"cosa stai dicendo!" esclama sotto choc
"ti sto dicendo la verità per me non sei mai stata solo un contratto io..."
"no " dice a un tratto decisa e ora sono io a guardarla scioccato alzarsi di scatto quasi volesse scappare " no non puoi dirlo ,non te lo permetto ...non ti permetto di prendermi in giro di lasciare intendere che mi ami quando sappiamo bene entrambi che non è vero e senza che dici che non hai fatto sesso perché non ti credo chissà con quante sei andato a letto in questi giorni fregandotene di come mi sentivo e cosa facevo e questo è solo l ennesimo capriccio di un ragazzino viziato che pensa si può permettere di comprare qualsiasi cosa anche una moglie " disse con una veemenza che era strana in lei
perché improvvisamente faceva così?
mi avvicino a lei una frase mi aveva colpito più di tutte
"non ti permetto di prendermi in giro "
dunque era questo il problema?
aveva paura ?
paura di essere presa in giro?
e se aveva paura di essere presa in giro voleva dire che ...
MI AMA
ed era scappata credendo che per me non era lo stesso.
mi avvicino a lei e lei indietreggia vedendomi muovere finché non sbatte contro la porta gli metto le mani ai lati senza toccarla
dico quasi divertito
"mi stai dicendo che io sarei lo stronzo della situazione che si diverte a giocare con le ragazze impenetrabile ai sentimenti e che non tiene conto di quello che provano? che le usa e basta?" anche se mentre parlavo dovevo ammettere che mi ci ritrovavo abbastanza almeno finché non avevo conosciuto lei ...
"si e così" mi dice con aria di sfida
"e tu hai firmato sapendo tutto questo? io al tuo posto non l avrei fatto!"
"infatti non avrei dovuto! "ammette
"e perché lo hai fatto?"
chiedo volevo costringerla a fargli ammettere che mi amava ,ma lei non risponde abbassa solo la testa.
sapevo che mi amava lo vedevo o meglio lo avevo visto in questi mesi vissuti insieme volevo solo che l ammettesse,ma forse non era pronta neanche con se stessa ad ammetterlo.
o forse aveva solo paura di farlo ...
se era solo quello potevo tentare in un modo...
confessando io per primo
"allora ti dirò perché l ho fatto io!" gli dico sollabdogli la testa con un dito "perché ti amo e volevo averti per me speravo che in un anno ti saresti innamorata di me e..."
mi blocco un attimo guardandola il suo sguardo era un misto di paura,gioia, sollievo,ma non c'era l entusiasmo che mi sarei aspettato...
forse mi ero sbagliato così termino la frase dicendo "mi dispiace essermi sbagliato" e per dare ancora più enfasi alle mie parole tolgo le mani dalla porta la guardo ancora un attimo poi mi giro e vado a prendere il giubbotto non aveva senso stare lì con lei se non provava nulla per me e forse apposta era andata via stanca di fingere un sentimento che non esiste..
stavo già mettendo un braccio quando la sento stringermi alla vita
"non andare via ...non lasciarmi"
"perché?" gli chiedo girandomi a guardarla
"perché io... cioè tu ...non ti sei sbagliato"
WAW
L AVEVA DETTO!
non ci credevo
"ridillo !" esclamò con in cuore che esplode di gioia