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1648 Words
stavo bevendo il mio succo mentre lui mi guardava in un modo che ... a un certo punto mi si appanna la vista faccio in tempo a posare il bicchiere che vedo nero MERDA MERDA MERDA penso con un attimo di lucidità rinvengo al odore pungente dei sali e lui che mi guarda preoccupato ora sul tavolino vicino al mio bicchiere c'era anche la cassetta del pronto soccorso. faccio per alzarmi ,ma mi trattiene "stai coricata ancora un po' tanto siamo arrivati"dice serio "sto bene! non devi preoccuparti ogni tanto mi succede ho la pressione sempre bassa " cerco di giustificarmi "in estate lo capirei ,ma in inverno e strano" dice guardandomi in un modo capisco subito che non mi crede e aveva ragione gli svenimenti erano iniziati con il vomito e le nausee . sarebbe stata una settimana di merda come avrei giustificato il vomito e quel modo di mangiare assurdo che avevo ultimamente? non sarei durata ventiquattro ore e lo avrebbe scoperto.. mi tiro su proprio nell' attimo che torna la ragazza che guarda prima lui poi me poi tornando a guardare lui dice "vi porto qualche altra cosa prima di atterrare?" "no per me no !" risponde lui "tu vuoi qualcosa?" mi chiede a me "si un caffè!" "allora un caffè!" ripete alla ragazza che va via sculettando e io ogni volta che la vedevo sentivo una rabbia incontrollabile montarmi dentro. eppure non ero mai stata gelosa con i miei ex anche con l ultimo che parlavamo di vivere insieme era capitato che io stavo fino a tardi in ufficio e avevamo programmato una serata in pizzeria con colleghi e amici e io senza problemi lo avevo fatto andare da solo fregandosene ci fossero altre donne o di quello che sarebbe potuto succedere ora perché doveva essere diverso?" nel frattempo arriva il mio caffè che io zucchero e porto alle labbra ,ma come mi succedeva spesso ultimamente ha un sapore terribile sembra quasi che in bocca abbia terra bruciata con una smorfia lo metto giù "ma e terribile!" con sorpresa e terrore vedo lui prendere la tazza e assaggiarlo "non mi pare sia così terribile " non rispondo è lui continua forse pensando di aver indovinato "e terribile il caffè o è così a causa di chi tel ha fatto?" mi chiede facendo fatica a nascondere un espressione soddisfatta "non sono gelosa se e quello che pensi " "non si direbbe" commenta prima che mi si tappano le orecchie e capisco che stiamo atterrando per fortuna la sensazione passa in fretta appena nl aereo si ferma mi alzo di scatto forse troppo velocemente perché per qualche attimo lo vedo doppio lui si alza e mi sostiene alla vita "va meglio?" mi chiede ma io anziché rispondere muovo solo la testa ero troppo su di giri a sentirlo così vicino l avevo voluto e desiderato così tanto che ora mi dovevo impegnare a non cedere mi aiuta a mettere il giubbotto pesante e poi si mette il suo quando il portellone si apre per farci scendere rimango senza fiato . dove cazzo eravamo ? eravamo circondati da montagne innevate e noi eravamo in alto non era la classica pista di atterraggio o l aeroporto .. guardandomi intorno vedo una porta e un ragazzo tutto coperto da giubbotto e cappello il volto teso e sorridente "signori Coleman benvenuti!.. seguitemi" sentendo la farse capisco eravamo sul tetto di qualche albergo,ma non avevamo programmato la vacanza in un piccolo cottege ? e come eravamo finiti qui? vedo drew passargli una valigia e mi ricordo che io ero senza vestiti come avrei fatto una settimana senza vestiti?" tenendomi sempre alla vita seguiamo il ragazzo che ci fa prima visitare tutto il resort che era magnifico e poi ci porta nel nostro cottage . e prima di andare via ci saluta dicendo "e un onore avervi qui se avete bisogno di qualcosa non esitate a chiamarmi e questi sono gli orari per il servizio ristorante" "ok grazie" gli rispondiamo anche se dovevo ammettere che mi faceva un certo effetto essere chiamata "signora Coleman" e come se non bastasse ad aumentare il mio disagio arriva lui ... "allora signora Coleman sa cosa l aspetta adesso?" mi chiede certo che lo sapevo intuivo cosa voleva lo capivo dal suo sguardo era come ogni volta prima che... inizia a baciarmi e io sento il mio corpo reagire subito come se non avesse aspettato altro . ma in qualche modo cerco di allontanarmi spingendolo via ,ma era troppo forte così cerco di dire "drew...io ...non posso...fermati" inaspettatamente mi ascolta si ferma e mi guarda non capendo la mia reazione "perché no ne ho voglia e sei mia moglie e non mi pare ti fossi mai tirata indietro o all improvviso sono diventato troppo brutto per te ?" mi tiro su sentendo freddo mi aveva quasi spogliata ero rimasta con la canottiera sopra il reggiseno e ora che mi ero allontanata da lui sentivo freddo ,ma non potevo permettermi che accadesse anche se ancora il mio corpo non era cambiato granché non era uno stupido quando avrebbe visto il seno gonfio e turgido abbinato allo svenimento e e tutto il resto avrebbe capito e non doveva assolutamente succedere .. così abbasso gli occhi fingendomi in imbarazzo ripeto solo "non posso.. emm non oggi" facendogli credere che avevo il ciclo sperando che mi credesse e mi lasciasse in pace ma le mie speranze morirono subito "me ne fotto e venti giorni che non faccio sesso per cui ora girati " "non non mi va " gli dico saltando giù dal letto ma lui mi riprende subito allunga un braccio e senza fatica mi riporta contro di lui non volevo mentirgli volevo solo essere lasciata in pace si alza tenendomi ferma e guardandomi in un modo che mi fa paura e tremo quando infila una mano nei leggings pesanti e sposta l'elastico degli slip sento la sua mano scendere giù e toccarmi muovendosi piano infila un dito dentro di me e lo muove un paio di volte avanti e indietro e infine lo toglie MERDA E ORA? stava già sfilando la mano pulita senza alcuna traccia di sangue bagnata solamente dai miei umori... guarda la sua mano e poi me senza dire nulla mi sdraia sul letto cerco ancora di dire qualcosa "drew ..io .." "zitta e non cercare più di prendermi in giro" lacrime cocenti di vergogna mi rigano il viso mentre lui mi toglie delicatamente i pantaloni a questo punto si ferma. ERA SCONVOLTO non riuscendo a capire il perché della mia reazione e forse lo sarebbe stato ancora di più se avrebbe saputo... mi copro gli occhi con le mani non volevo vederlo non volevo vedere il suo sguardo incredulo e sconvolto non volevo avere rimpianti ,ma ora rimpiangevo che non ci fosse un manuale , un libro, qualsiasi cosa che avrei potuto consultare per vedere se stavo facendo la cosa giusta. finché gli ero stata lontana era tutto così relativamente facile .. così giustificabile .. anche se sapevo non fosse giusto nei suoi confronti,ma ero convinta non lo sarebbe mai venuto a sapere come non lo avevo saputo io ... ma ora ... sentivo le sue braccia avvolgermi mentre mi faceva appoggiare sul suo petto con una mano mi accarezzava le gambe nude "ssshh basta ! lo sai che non ti farei mai nulla che tu non vuoi ...non posso" mi dice all orecchio mentre piango i miei singhiozzi aumentano sentendo le sue parole era una confessione? stava dicendo che mi amava? lo aveva detto sul serio? ancora una volta decido di non comprendere il significato delle parole che aveva detto come in questi giorni avevo deciso di non capire i complimenti e le tenerezze che ci eravamo scambiati in privato potessero celare altri sentimenti o avere un significato diverso. "basta Anna! non fare così" e poco dopo "e così terribile stare con me?" no non lo era era questo il guaio quando avevo firmato non sapevo che potesse essere così.. non avevo pensato alle conseguenze.... "drew io non ce la faccio...riportami a casa" gli dico cercando di non lasciarmi invadere dalla disperazione "no non lo farò!" mi risponde "perché?" gli chiedo in lacrime "sei mia" risponde e dopo un attimo aggiunge "lo sarai per i prossimi mesi e non andrai più da nessuna parte "la frase poteva essere intesa come una minaccia se non fosse stato per il tono così dolce "ma non capisci ...non posso " dico allontanandomi da lui rabbrividendo metto i piedi a terra e corro alla finestra nuda dalla vita in giù avevo i brividi che non erano solo per il freddo... guardo il paesaggio innevato ricordando che avevamo scelto il piccolo cottage per stare soli lontano da tutto e tutti eppure ora non volevo altro che scappare . sarebbe stata una vacanza meravigliosa se solo non ci fosse stato quel segreto da custodire... TIC TAC TIC TAC come un orologio sentivo i minuti passare percependo l attimo esatto in cui avrei creduto... lo sento prendermi una mano e farmi sedere sulle sue gambe mi copre con una soffice coperta in modo quasi possessivo prima di dire "cosa c'è Anna? cosa ti frena?" ecco qui ero fottuta lo ero sempre stata da quella priva sera che avevamo dormito insieme .. ma ora non volevo dirgli tutto così cerco di deviare il discorso " e che credevo di essere più forte ...di sapere gestire la situazione...doveva essere solo un contratto e.." ma cosa stavo facendo? ero impazzita? gli stavo confessando di amarlo? dopo che mi aveva rapito e drogata! doveva essere l effetto della droga che mi aveva dato per addormentarmi . non ero lucida e quando parla lo sono ancora meno "non è mai stato solo un contratto!" dice guardandomi cosa cazzo sta dicendo! lo guardo quasi mi sembrava di avere le allucinazioni "cosa stai dicendo!" esclamo sotto choc
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