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ANNA avevo capito da quando aveva detto il numero della stanza che ero andata a letto con lui quella sera,ed ecco spiegato quella sensazione di familiarità di come se qualcosa che fosse già successo... era vero.. ma non ero pronta a quello che disse dopo ""e se ti dicessi che eravamo insieme e che da quella notte non sono riuscito a pensare ad altro che un modo per averti al mio fianco,che mi sei entrata nel sangue e che senza di te non riesco più a vivere?" cazzo e ora ? dovevo credergli? dovevo credere a un latin lover incallito? decisi di non credergli anche se nei suoi occhi c'era qualcosa che mi turbava profondamente. anche se mi sentivo in colpa per quello che stavo facendo. da quando lo avevo visto entrare chiedendo "posso" in modo quasi timido e mi ero rifugiata in lui come un ancora di salvezza rifugiandomi nel sesso nel unica cosa che condividiamo e che facciamo bene insieme avevo voluto dargli qualcosa di cui ricordarsi o almeno mi ero giustificata così nella mia testa ... non so cosa mi fosse preso quella sera ma non riuscivo a fermarmi dal andare a letto con lui anche ora ... avrei voluto ridergli in faccia per quello che aveva detto .. lui drew Coleman che non riusciva a stare senza una donna? era semplicemente follia .. invece mi ritrovo fra le sue braccia a baciarlo perdutamente come un innamorata e non andava bene affatto ... sentivo il mio corpo sciogliersi come burro sotto le sue mani eccitato e in attesa godevo di ogni bacio ogni tocco ogni carezza chiedendomi con un nodo alla gola se sarebbe stata l ultima che mi avrebbe fatto ... godo di ogni cosa anche di sentirti i suoi muscoli possenti sotto le mie mani di sentire quel corpo forte e muscoloso tremare dentro di me mentre raggiunge l apice per poi appoggiarsi a me . ero così indolenzita che non mi alzo per lavarmi era la quarta volta che lo facevamo quando qualcosa dentro di me sembra calmarsi anche se quella notte non dormo abbracciata a lui lo guardo dormire cercando d imprimermi la sua immagine nella mente al mattino lo sveglio dandogli tanti piccoli baci "mmm dolcezza mia " dice prima di aprire gli occhi "non ti dispiace vero che ti ho svegliato"dico con un sorriso provocante "no affatto" replica facendomi coricare su di lui e baciandomi con l ovvia intenzione di continuare un altra volta sesso ,ma io lo fermo "aspetta ! stamattina e meglio di no " dico abbassando un attimo gli occhi anche se non sarei rimasta con lui non volevo rischiare... "allora come mai mi hai svegliato così?" chiese perplesso capivo la sua perplessità in genere non lo facevo ero sempre stata una ragazza timida che difficilmente si lasciava andare specialmente se non conoscevo bene la persona che avevo difronte ,ma ora era diverso mi fidavo di lui e poi quello faceva parte del mio addio che ancora poche ore e sarebbe avvenuto sotto gli occhi di tutti,ma senza che nessuno se ne sarebbe accorto... "volevo un po' di coccole "dico baciandolo ancora provavo l impulso irrefrenabile di baciarlo e toccarlo in fin dei conti non l avrei più fatto . MAI PIU sarei semplicemente sparita e come non ci eravamo incontrati finché non ero andata a bussare alla porta dello studio per quel posto di lavoro non ci saremo più incontrati ne ero sicura... nonostante le ripromesse che mi ero fatta il sentire le sue labbra calde sulle mie e le sue mani sulla mia pelle nuda mi portano gemendo a supplicarlo di prendermi un altra volta . mentre ci vestiamo dopo una rapida doccia mi chiede "allora ci vediamo a pranzo?" "si " "non mi dai buca un altra volta?" "no tranquillo"come avrei potuto farlo... "ok allora così mi dici anche cosa e successo ieri!" "si va bene"gli rispondo un po' troppo timida per non attirare l attenzione "Anna co..." lo fermò mettendo un dito sulle sue labbra che lui si affretta a baciare "non ne voglio parlare ora dopo stanotte e stamattina non mi va di pensare a cose tristi " "ok " disse scettico forse chiedendosi a che genere di cose tristi mi riferivo "dai scendiamo" gli dico ancora e così abbracciati e sorridenti scendiamo disotto subito ci guardano come se volessero scrutarci ,ma poi vedendoci affettuosi e tranquilli l un con l altro vedo i loro volti rasserenarsi . e anche se cercavo di mostrarmi dolce e affettuosa la piccola Anna dentro di me piangeva come una bimba mancavano solo 8 ore e tutto sarebbe finito PER SEMPRE questa volta non aspetto che mi dice di accompagnarlo alla porta,ma appena si alza lo faccio anche io "ti accompagno." gli dico notando lo sguardo sorpreso che sentendo le mie parole diventa soddisfatto seguito da un sorriso seducente che mi fa mancare l aria . "a dopo" mi dice dopo avermi baciata aprendo la porta e uscendo lo guardo arrivare in macchina e mentre lo vedo mettere una mano sulla maniglia per aprire lo sportello senza badare il freddo di dicembre,ne il fatto che avevo solo una maglia di cotone addosso gli corro incontro e mi butto fra le sue braccia "ma sei impazzita fa un freddo cane!" dice cercando di coprirmi col il suo cappotto "dammi un altro bacio che poi torno dentro" gli rispondo non sentivo freddo fra il calore del suo corpo,il suo profumo,e il calore del bacio mi sentivo quasi soffocare dal caldo mi accompagna fino alla porta e gli fui grata per questo o le gambe non mi avrebbero retto "ora fai la brava e vai dentro " mi dice affettuoso "va bene!" e lui si gira ma io lo chiamo un po' incerta" emm drew.." e lui si gira con un espressione di attesa e divertimento al contempo avrei voluto dirgli solo due parole "ti amo " invece alzo solo una mano in cenno di saluto e lui sorridendo fa lo stesso. chiudo la porta e guardo dalla finestra la macchina andare via torno in sala da pranzo dove c'eravamo solo io e manrica che si era svegliata tardi prendo un altro caffè "andiamo a fare shopping?" mi chiede "no non oggi aiuto mia madre a fare i bagagli ieri l hanno chiamata che deve rientrare!" "oh che peccato almeno viene per Natale?" chiede ancora "non lo so lo spero!" sarebbe stato bello si mancavano sono 20 giorni a Natale se fosse stato un matrimonio vero avrei aspettato e per allora avrei detto del bambino,ma era meglio così... e poi io prima di andare via dovevo fare un ultima cosa.. salgo di sopra e faccio velocemente la mia valigia mettendo solo le cose che mi ero portata da casa mia facendo attenzione a non prendere nulla delle cose che mi aveva comprato in quei mesi non volevo passare per arraffista . una volta finita la valigia vado nello ripostiglio e prendo le decorazioni di natale che avevo comprato decoro tutta la stanza anche il bagno persino nel suo studio metto un piccolo albero di natale innevato con le luci che si alternano . fu allora che d impulso prendo un foglio e una penna e butto giù solo due parole e l appoggio sul letto prima di portare la mia valigia a mia madre "prepara la tua valigia io ora vado a pranzo con drew poi quando torno ti riporto in clinica" "e tu che farai?" "non lo so sicuramente non posso stare ne da te ne da Giusy e il mio vecchio appartamento e affittato " gli rispondo "Anna pensaci bene!" "ci ho pensato non c'è altro da fare ho qualche soldo sulla carta ci starò attenta e per un po' me la caverò" "come vuoi !" disse abbracciandomi sapevo mi avrebbe sempre appoggiato lo aveva sempre fatto...
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