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1684 Words
ANNA L indomani stiamo insieme tutta la giornata non mi lascia sola neanche un minuto e quando glielo faccio notare ridendo mentre ci cambiamo per la serata chiedo "hai paura che scappo dinuovo ?" "no anche perché ti troverò sempre" disse con un tono molto dolce e subito aggiunge"già domani non ti vedrò o vuoi venire con me ?" per un attimo lo guardo non sapendo cosa dire anche se da un lato sarei voluta andare con lui dall' altra non ne ero così entusiasta non volevo che si accorgesse del mio stato o che stessi male davanti a lui e che questo lo avrebbe insospettito già mentre eravamo in vacanza il giorno seguente al nostro arrivo ero stata male e lui mi aveva visto,ma avevo dato la colpa al fatto che avevo mangiato di corsa e per fortuna poi era successo solo un altra volta mentre lui non c'era per cui non aveva sospetti . "vediamo domani ora andiamo " dico senza rispondere "sai che quasi quasi ci ho ripensato!" mi dice avvicinandosi in modo malizioso "andiamo dai !" mi ritrovo a dire spingendolo fuori dalla porta mentre rideva scendiamo la scala ed è allora che si avvicina suo padre "bentornata" mi dice avvicinandosi "grazie " replico a voce bassa abbracciandolo e non era solo un grazie per ora per avermi riaccolta era un grazie di tutto anche per quel giorno che avevamo parlato... "passati i dubbi?" mi chiede mentre io sento lo sguardo di drew interrogativo su di me "più o meno!" "più o meno?" chiede "e rimasto uno solo ,ma è bello grosso!" replico onestamente in quel momento sento i passi di drew dietro di me e a voce normale dico "a domani buona serata" "anche a voi ragazzi...emm drew!' lo chiama e senza aggiungere altro si guardavano per un attimo e poi andiamo via mentre mi chiedevo cosa lo aveva chiamato affare se non gli ha detto nulla? in questi mesi eravamo andati a diverse cene di beneficienza per cui non mi stupisco di trovarmi davanti all ennesima Villa Hollywoodiana e mi chiesi come mai non ci avevo mai fatto caso ! prima di scegliere mi dice "non ti allontanare da me !" "hai paura che mi perdo?" gli chiedo quasi sfottente e lui molto serio replica "può essere pericoloso stammi vicino" pericolosa una cena di beneficenza? era forse impazzito? e poi perché mai mi portava se era pericoloso? lo guardo stupita ,sconcertata e incredula allo stesso tempo "Anna non sto scherzando!" replica convinto "ok dai faro'come vuoi!" dico con un sospiro rassegnato entriamo e ... era la casa del senatore Lorenzin era la prima volta che ci venivo e dovevo ammettere che era molto particolare a differenza della casa di drew questa era tutta moderna molto minimal anche se s intuiva lo stesso il lusso e che oggi cosa li dentro valeva un botto "drew, Anna" ci saluta appena ci vede venendoci incontro "come va ?" "bene siamo rientrati ieri sera dalle vacanze" gli risponde drew "bene " poi guardando me chiede "tutto apposto? tua madre" "si tutto ok ! mia madre sta bene!" "vi verrà a trovare un altra volta?" chiede ancora e io non sapendo cosa dire "forse più avanti ora no !" "ok ragazzi godetevi la serata ci vediamo dopo " disse allontanandosi. lo guardo chiedendomi perché mi faceva quell' effetto cercando di non pensare troppo trascorro la serata parlando un po' con tutti sempre attaccata al braccio di drew come mi aveva detto. eravamo circa a metà serata quando mi dice che dobbiamo andare a casa lo guardo senza capire il perché,ma faccio come mi dice e solo in macchina gli chiedo "come mai siamo venuti via così presto?" "mi stavo annoiando troppo " dice alzando le spalle con un sorriso da seduttore e immagino tu abbia già in mente qualcosa per movimentare la serata!" "certo!" disse baciandomi mi chiesi com era possibile tremare dall' emozione per un bacio... al mattino ci ritroviamo abbracciati e con le gambe uno fra quelle dell' altro e lui con malizia dice "hai fame?" "no " dico con un filo di voce mentre lui mi allarga le gambe con il ginocchio "sbagliato si dice sempre si" dice prima di salirmi di sopra mentre io mi sento mancare guardandolo alla luce del mattino sopra di me ... sarà stato l effetto della luce ,ma il cuore perse un battito mentre li guardo il sole gli aveva sbiadito ancora di più i capelli e creava dei riflessi sul suo corpo che sembrava quasi che i suoi muscoli già delineati e sodi fossero triplicati di grossezza e per un attimo temetti che mi spezzasse con il suo peso finché non si china su di me e con un leggero movimento finisco io di sopra continuamo così finché i tremiti dei nostri corpi non si fermano . ancora non ci credevo totalmente che fosse innamorato di me. non capivo cosa trovava di particolare in me . perché io? "vieni con me?" mi chiese prima di scendere sotto " ora no passerò più tardi!" gli rispondo "quando?" dice nervoso "non lo so e comunque non te lo dico quando vengo " chissà perché non riuscivo a fidarmi totalmente quando diceva che non andava a letto con nessun altro avevo pensato di capitare di tanto in tanto allo studio in orari sempre diversi così avrei potuto capire qualcosa in più e poi la sua segretaria era troppo sexy .. scendiamo a fare colazione e dopo lui va via mentre io rimango in preda al ansia . ma poco dopo arriva manrica "andiamo a fare shopping? ho bisogno di qualcosa di carino per domani sera !" "ma se hai un migliaio di vestiti!" replico "si lo so ma mi serve qualcosa di speciale ho un appuntamento!" disse con gli occhi scintillanti "waw e con chi ?" "non te lo dico mi devi prima dire perché sei scappata!" la guardo un attimo prima di dire "credo di doverlo dirlo anche ai tuoi genitori" "a loro ci penso io dai sputa il rospo" mi dice sedendosi sul letto così mi siedo accanto a lei e guardandola per vedere la sua reazione dico "sono incinta" lei mi guarda con gli occhi fuori dalle orbite " e di drew?" mi chiede ,ma io non mi scandalizzò della sua domanda e anziché arrabbiarmi dico solo ", si e di drew !" "e allora perché sei andata via!" "quando sono iniziata a stare male ho capito subito che ero incinta anche se ero terrorizzata all'idea ,poi il giorno che avrei voluto dirglielo sono andata in ufficio e..."interrompo il racconto per dirgli"tu ci sei stata ulteriormente?" "no è un po' che non vado " mi risponde "ha una segretaria tutta curve e non lo so .." dico in modo confuso"l ho vista e ..ho pensato che ...lei e drew ...si insomma " la guardo in imbarazzo,ma anche lei era in imbarazzo capendo benissimo cosa intendevo "hai avuto paura che ti tradisse?" mi chiede "no ne ero abbastanza sicura,cioè tu lo sai com'è fatto basta che vede una donna e ...poi la sera che è arrivata mia madre mi ha detto che aveva un impegno e che sarebbe tornato tardi e ho trovato conferma alle mie parole e anche se lo amo non voglio stare con uno che devo sorvegliare sempre " "se ti può interessare in questi giorni era sempre a casa di pessimo umore non so dirti in ufficio ma qui era così un paio di volte abbiamo parlato un po' ma spesso era in studio con mio padre "disse seria e già questo per me era sufficiente era già abbastanza che aveva detto la verità che non era uscito frequentando altre donne ma un attimo perché era sempre chiuso con suo padre? "ma no che parlavano di me !" esclamò "non lo so non sono una che s impiccia lo sai ! se ti ho chiesto e perché mi ha sorpreso tutta questa storia" "si lo so ! dai mi cambio e usciamo !" dico guardando l orologio sul telefono avevamo passato due ore a parlare... mi cambio velocemente le scarpe e la maglia i pantaloni mi piacevano era un semplice jeans nero skiny anche se io non acquisto molto prendo solo un paio di cambi caldi e comodi per la casa non so come ma ci ritroviamo nelle vicinanze dello studio di drew così gli chiedo di salire con me "no ci vediamo a casa " replica lei ma io insisto "dai così mi dici se sono io paranoica o no !non vuoi vedere miss tutte curve?" chiedo cercando di ridere della mia gelosia "e va bè però secondo me stai esagerando!" dice mentre suono e mi faccio aprire il portone e poco dopo quando ci viene ad aprire la vedo squadrarla un attimo e poi rivolgermi uno sguardo seccato. a quanto pare avevo ragione la vedo con fare prepotente oltrepassarla e aprire la porta dello studio del fratello "me no male che è solo" penso fra me e me lui per un attimo la guarda male prima di avvicinarsi a baciarmi e dirgli "non ti hanno insegnato a bussare sorellina " "a casa mia no ! sono i dipendenti che devono stare al loro posto" disse gettando uno sguardo che se poteva avrebbe incenerito la ragazza alle sue spalle che va via quasi correndo ci guardiamo ridendo anche se non avevo pensato a una cosa del genere era stato carino vederlo. lui senza commentare chiede "come mai insieme?" "siamo andati a fare shopping" gli rispondo io facendo vedere le buste che avevo in mano "e come mai siete qui?" chiede tenendomi dalla vita e nonostante nel tono non ci fosse malizia,m irrigidisco prima di dire turbata"non sei contento?" al contrario di lui non ero mai riuscita a nascondere i sentimenti dietro alla mia voce " si certo è che quando andare per shopping ci mettete una giornata" spiega calmo guardandomi negli occhi "infatti e tutta la mattina che facciamo shopping eravamo passate per pranzare con te ma se siamo di troppo andiamo a casa"commenta manrica con un tono inequivocabile
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