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1135 Words
"non ti saresti avvicinato ad Anna se non sapevo chi era il padre" mi aveva detto mio padre e forse in parte era vero... "perché non glielo diciamo chi è!" propongo ma lui mi guarda male "sei impazzito? se non muore il vecchio io non gli dico nulla se vuole sarà suo padre" "ma perché si può fare..." "ma tu capisci che per tutto questo tempo lui non sapeva nulla io quando gliel'ho detto che ha una figlia lo stava prendendo infarto e non si e fidato finché non l ha vista qualsiasi uomo quando trova un figlio dopo tutto questo tempo vuole presentarlo a amici parenti ecc e lei e sua madre saranno in pericolo " "allora se il vecchio muore a cent'anni lei per più di dieci anni dovrà vivere nella menzogna?" replico incazzato "io non penserei così avanti al tuo posto" "perché non parli chiaro se devi dirmi qualcosa" tutti questi giochini mi facevano uscire fuori di testa "vai da lei e ascoltala ,ma non solo con le orecchie " aggrottò la fronte,"ma cosa cazzo sta dicendo oltre che con le orecchie come cazzo la devo ascoltare? e impazzito?" dico fra me e me "ok" dico solo alzandomi e uscendo vado da lei senza vedere se c'è qualcuno o bussare apro la porta c'era sua madre e la sua amica che aveva qualche cosa in mano ma non vedo cosa sia perché subito lo infila nella borsa "posso?" non rispondono ma se ne vanno subito lasciandomi solo con mia moglie la guardo e per la prima volta da quando la conosco aveva un aspetto orribile gli occhi gonfi e rossi il viso stravolto i capelli sfatti l aria sbattuta e il colorito bianco come la carta mi avvicino sentendomi turbato c'era una strana luce nei suoi occhi che non sapevo interpretare mi avvicino così tanto che i nostri corpi si sfiorano appoggio le mani sulle sue spalle quando chiedo dolcemente "cosa succede Anna? e da stamattina che piangi perché?" senza rispondere mi getta le braccia al collo dicendo "abbracciami ...abbracciami forte " faccio come dice ,ma già un attimo dopo mi stava baciando . ok ora era ufficiale non ci capisco nulla ... con le sue labbra salate sulle mie a ogni tocco delle nostre lingue diventa più esigente più ardita senza accorgermi mi butta sul letto e mi sale sopra in un attimo mi apre la camicia iniziando a baciarmi e toccarmi . CHE CAZZO DI DONNA un attimo prima era in lacrime l attimo dopo mi spogliava senza una minima spiegazione quando mi sbottona i pantaloni mi giro e la faccio finire di sotto . "e no bambina ora si gioca a modo mio " penso mentre gli toccò il seno soddisfatto della reazione istantanea che si scatena in lei la tocco tutta cazzo era mia moglie potevo fare ciò che volevo ... la Lecco la bacio finché lei gemendo non mi supplica "dai drew...non essere cattivo" ",non sono cattivo sei tu che mi hai dato buca" "non lo faccio più ,ma ti prego...ha" "cosa ?" dico guardando il suo viso stravolto dal emozione cazzo lei quasi stava venendo e io avevo il cazzo nei pantaloni che stava per esplodere e mi divertivo a farla gemere con le dita "vienimi dentro" geme "dopo ora vieni tu!" rispondo non per gentilezza ,ma perché per esperienza sapevo che non avrei fatto neanche in tempo a toglierlo dai boxer che sarebbe venuta lo stesso .. quando glielo metto dentro un senso di pace si diffonde in me era così che sarebbe dovuto essere. SEMPRE dopo che entrambi ci riprendiamo andiamo a fare una doccia dove la riprendo un altra volta . sembrava tutto così strano... una volta usciti dalla doccia l avvolgo con il mio asciugamano e lei ridendo dice "lasciami andare" "non ne ho voglia" rispondo anche se un attimo dopo dico "dovremo andare a cena" "nooo ! stiamo qua " dice quasi mettendo il broncio " non hai fame?" "non quel genere di fame" mi risponde maliziosa e vedendo che io non reagisco si strinse ancora di più a me non capivo cosa gli succedeva non era mai stata così sfacciatamente sexy , maliziosa, provocante , audace e esigente . e anche se dovevo ammettere che mi piaceva questo suo lato non potevo fare a meno di essere stupito. "dai drew stiamo in camera" disse mentre mi riempiva il collo di baci strusciandosi addosso mi ricordava una gattina che fa le fusa ... "ok" dico alla fine "però mi devi dire cosa ti e preso " "non oggi ! ci vediamo domani a pranzo ne parliamo" "perché non ora?" chiedo non capendo che senso aveva aspettare fino a domani a mezzogiorno "perché ho altri progetti per stasera e tu me li stai rovinando con tutte queste domande" disse guardandomi in modo provocante cazzo ero dinuovo eccitato e lei sen era accorta ridendo di quello che aveva provocato disse "dai lasciami che mi metto qualcosa addosso" "va bène così vado a dire che ceniamo in camera" gli rispondo "no non ti muovi di qua" mi risponde "e allora come si fa ?" chiedo sempre più confuso e non solo per come si comportava... "usi il telefono interno"disse mentre mi prende il cazzo che era diventato enorme e duro come una mazza "ma non ora ,ora dobbiamo accontentare questo ragazzino e la sua amica" disse portando una mia mano su di lei per farmi sentire quanto fosse bagnata in un attimo butto via l asciugamano e la sollevo non perdo te a portala a letto l appoggio contro il muro con la schiena e con una mano la tengo sollevata mentre con l altra indirizzo il mio cazzo dentro di lei chiedendomi ancora quante volte l avremo fatto stasera fu una cosa veloce seguita da una doccia altrettanto veloce poi lei si pinza i capelli e matte uno di quei babydool che mi facevano impazzire erano tutti di pizzo con gli slip coordinati solo che ora lo copre con una vestaglia di seta avorio mi chiesi se era la mia impressione o se la sua pelle fosse realmente più lucida più brillante di qualche giorno fa "non vuoi che apro io per la cena ?" gli chiedo prendendola per i fianchi "no vado io . nessuno vede mio marito nudo oltre me !"dice con una punta di gelosia nella voce "mi sarei vestito." gli rispondo non capendo perché improvvisamente fosse gelosa non gli avevo dato motivo di esserlo anche perché non provavo attrazione per le altre donne da quando stavamo insieme. "aspettami a letto"mi risponde mettendo fine alla discussione quella sera fu una delle più belle lei era così dolce,sexy . se non fosse per una vena di tristezza negli occhi avrei giurato che era stato solo un incubo quello di questa mattina
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