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1594 Words
DREW erano oramai qualche giorno che la vedevo un po' pensierosa fatto strano perché questi mesi da sposati erano volati non vedevo l'ora di tornare a casa,di stare con lei a volte ci riducevamo sul divano abbracciati senza parlare con un po' di musica classica sottofondo e quello ci bastava a parte qualche uscita extra perché mi dispiaceva che passava tutto il giorno a casa le nostre uscite erano programmate fra serate di gala, ricevimenti, cene fra amici. passavamo pochissimo tempo insieme soli o almeno a me quel po' di tempo che passavamo insieme non mi bastava più e credevo che anche per lei era lo stesso così avevo pensato di andarcene via qualche giorno senza servitori senza nessuno che ci disturbava così avevo scelto una località montana dove andare saremo stati in piccolo cottage immersi fra la neve già m immaginavo con la tazza di cioccolata in mano ,il camino acceso lei stretta fra le mie braccia sarebbe stato tutto così romantico e avremo fatto tantissimo sesso solo per scaldarci ,ma poi mi venne in mente che forse lei sarebbe voluta andare al mare così un giorno la faccio venire in ufficio con la scusa di pranzare insieme e gli faccio vedere le foto e sorpresa... sceglie il cottage di montagna... vedendo la scelta mi convinco che anche lei prova quello che provo io ,ma già la sera era diversa e al mattino poi ... sembrava un altra con una fitta nel petto che cerco di non analizzare cosa sia ricordo solo poco prima di uscire cosa era succe quando sulla porta gli avevo chiesto se pranzavamo insieme passi a trovarmi più tardi?" gli chiedo accarezzandogli la guancia avevo un bisogno quasi spasmodico di toccarla sempre quando la vedevo e quando non c'era .... era semplicemente una tortura .. " non ...non lo so ... vedo poi più tardi..." mi risponde confusa e io la stringo ancora e affondando il viso nei miei capelli dico in modo dolce "mi manchi così tanto quando non ci sei..." avrei voluto che diceva "anche tu mi manchi " in vece si allontana da me quasi che scottassi e freddamente mi dice solo "buon lavoro" la guardo scioccato dal suo cambiamento un attimo prima era arrendevole fra le mie braccia e l attimo dopo era scappata via camminando velocemente arrivo alla scala dove però vengo fermato i miei passi avevano allarmato tutti "che succede qualcuno si sente male?" chiede mia madre "no era Anna che è scappata via non so perché stavo andando da lei " "ti dispiace se vado io ? " mi dice sua madre non volevo lasciarla andare dopotutto il malessere di Anna era cominciato in quei giorni del suo arrivo magari la madre aveva una pessima influenza su di lei ... "va bene" dico a malincuore e lei corre su per le scale lasciandomi con i miei genitori e mia sorella che mi fanno un sacco di domande a cui io non so rispondere ne ho tempo per farlo con mio rammarico vado in ufficio anche se non combino nulla la mi testa era a casa .. l aspetto tutta la mattina senza che arriva all una la chiamo pronto?" risponde ,ma stava piangendo? "che fai ?" chiedo "sto scendendo per il pranzo" "oh allora non viene a pranzo con me." non era una domanda e poi chissà perché ci ero rimasto male " si scusami e che mi sono dimenticata!" cerca di dire lei ,ma io ero arrabbiato per tutto per la reazione della mattina , perché la sentivo strana , sembrava che qualcosa fra di noi si era rotto "ti sei dimenticata o non vuoi che stiamo soli ti pesa così tanto stare con me?" non posso fare a meno di dire e lei avendo notato il mio tono farfuglia "no drew veramente...e che ..." "a stasera" dico più duramente del dovuto . guardo il telefono un attimo "vaffanculo " dico prendendo la borsa mi faccio un paio di giri in macchina poi dico fra me e me voglio una spiegazione così torno a casa e vado in sala da pranzo ,ma di Anna non c'era traccia "Anna?" "e in camera sua non l.abbiamo vista da stamattina" "vado da lei " salgo le scale e la sento piangere allora non avevo capito male al telefono mi avvicino e apro la porta non volevo origliare così la apro tutta e stavo facendo un passo avanti per andare da lei quando fra i singhiozzi sento " mi fa stare male il fatto di sapere di averlo ferito " stava parlando di me? a chi aveva ferito? le parole di sua madre che mi aveva visto entrare mi riempiono di gioia "allora ti conviene dirglielo" parlava di me ... di me ... ma ancora una volta la reazione di Anna mi spiazza completamente "cosa?" guarda la porta io ero pietrificato i suoi occhi grigi sembravano neri come le nuvole quando sta arrivando una tempesta erano asciutti "cosa fai qua?" mi chiede risentita "sono venuto a pranzare con te visto che tu non sei venuta,eri così strana al telefono che ho pensato..." cerco di rispondere calmo ,ma lei mi aggredisce urlando "tu non devi pensare,non mi sono ricordata ok non c'è altro e non vedo tutta questa emergenza se non era oggi lo facevamo domani " "credevo di farti una cosa gradita,ma vedo che mi sbagliavo" dico uscendo dalla stanza senza aggiungere altro mi appoggio alla porta ci eravamo detti poche parole eppure mi era sembrato di correre a una maratona per quanto mi sentivo stanco mi appoggio alla porta chiudendo gli occhi sentendomi sconfitto per la prima volta in vita mia ero lì appoggiato quando sento Anna singhiozzare ancora e sua madre chiedere sorpresa "perché l hai fatto?" "deve odiarmi non c'è futuro per noi " sento Anna rispondere abbasso la testa sconfitto e vado via .. tutto quello che avevo fatto per lei era perso .. inutilmente l avevo accontenta in tutto avevo persino fatto venire sua madre perché sapevo che ne sentiva la mancanza per un attimo provai l impulso di tornare dentro e consolarla ma poi ripensandoci dovevo tornare a lavorare già stamattina non avevo fatto nulla e ora dovevo recuperare il tempo perso scendo disotto e vengo fermato da mia sorella "cos ha ? cosa gli hai fatto?" mi chiede "io nulla ero venuto a pranzare con lei dopo che si era dimenticata di venire lei e mi ha cacciato non so che la prende e una settimana che..."la mia voce aveva attirato i miei genitori ma io mi ero fermato perché stava scendendo sua madre mi avvicino e chiedo "come sta?" "bene e solo confusa " "su cosa?" e l imbarazzo con cui lei risponde "Emm! dovresti chiederlo a lei" mi fece capire che era confusa su di noi ,ma perché? cosa cazzo voleva fare? c'era un contratto di mezzo era legata a me per un anno e non era passato.. "vado da lei " gli dico "ora e meglio di no ! magari parlate con calma stasera così si e un po' calmata credo che ora abbia bisogno d altro" disse guardando mio padre che mi dà una pacca sulla spalla dicendo "vai a mangiare ci penso io" aspetto un paio d'ore e vedendo che non scendeva vado via,ma non in ufficio mi vado a fare un giro sto via poco ,ma quel po' di tempo basta perché quando rientro sembrava che era successo una disgrazia mia madre e mia sorella avevano gli occhi lucidi e mio padre era in ufficio,ma sembrava piuttosto turbato cosa che non era da lui ... "cosa ti ha detto Anna?" gli chiedo ,ma lui ermetico come sempre risponde solo "varie cose!" "papà parla qual è il problema?" lui mi guarda cos era pietà quella che c'era nei suoi occhi? "e più complicato di così!" " cosa vuoi dire?" " non è un problema sono varie cose che messe insieme creano il problema" "la smetti di essere così pragmatico e parli !" esclamo risentito avevo perso la pazienza con tutti e farla perdere a me ce ne andava eccome.. lo vedo massaggiarsi il naso come sempre quando era confuso "a non essere sinceri dall inizio si crea più danno " "che vuoi dire? " "abbiamo sbagliato con Anna " "su cosa ?" dico accasciandomi sulla sedia "tutto sul contratto,sul padre.." "ma io non gli ho mentito" "fra il tacere e il mentire c'è poca differenza specialmente quando non si sanno le cose ci si può immaginare di tutto senza che sia vero,io ho cercato di fare un po' di chiarezza almeno sul punto del padre anche se sai bene che non posso dire più di tanto e tu mi raccomando non sai nulla " "ancora con questa storia ,ma ha quasi novant'anni il vecchio cosa può fare !" "drew non lo sfidare anche se e vecchio è pericoloso Anna non la dovrà mai vedere anche perché io sono sicuro che lui sapeva che Cristal era incinta apposta l ha fatta sparire " "ma è mostruoso!" esclamo risentito che razza di uomo era ? "non è mostruoso se tu pensi solo al potere Cristal non gli poteva dare nulla come moglie solo se stessa invece lui gli ha scelto l unica figlia della più grande casa automobilistica che abbiamo in Italia la differenza c'è e come anche se devo ammettere che Cristal era ed è molto più bella di Lucia " fa una pausa poi continua dicendo"e tu stesso non ti saresti avvicinato a Anna se non avresti saputo chi era il padre "
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