Capitolo 9

1275 Words
9. Scusami se spesso non so dirti le parole giuste ma, guardami: Sono così sola al mondo. Mi stava per baciare! Mi stava per baciare! Avevo ancora la sensazione di sentire il suo respiro sulle mie labbra, ad accarezzarmi il viso. Scossi la testa e iniziai a sfregare le mani sulle braccia. " Non può essere.. Non così.. " Cominciai a parlare sola mentre andavo verso camera mia. Nina stava già dormendo, lo capivo dalle luci spente alla reception. Forse dovevo dormire anche io e non pensarci. Magari era solo stato il momento a spingerlo a fare quel gesto. Si, doveva essere stato il momento! Per forza.. Non riuscii a chiudere occhio! Afferrai il mio secondo guanciale e lo strinsi fra le braccia, mettendomi coricata su un fianco. Guardai fuori dalla finestra: Come poteva una persona cambiare i tuoi sentimenti con poco? Mi piaceva Mirko. Mi piaceva stare in sua compagnia; era dolce, simpatico, eppure dopo quel bacio mancato, avevo paura di avvicinarmene. Era stupido pensarci ma, dopo tutto questo tempo che avevo passato a curare le mie ferite, mi ritrovavo in quella situazione, e questo mi bloccava, mi tirava indietro. Con Matteo avevo subito iniziato ad avere i piedi di piombo, anche se mi ero lasciata andare in un bacio, non mi aveva fatto questo effetto, al contrario, era stato un bacio quasi senza importanza. Un po' quando vuoi liberarti da una piccola oppressione e tornare a rischiare. E allora perché Mirko era diverso? Perché mi aveva messo così paura? Era inutile pensarci così tanto, quindi provai a chiudere gli occhi e cercare di dormire! Ci sono sempre stati momenti in cui le persone trovavano il loro benessere in qualcun altro. Persone che capivano il vero senso della parola amore, e si buttavano a capofitto rischiando tutto senza pensarci, riflettere in quello che poteva accadere dopo. D'altronde, se non rischi, come fai a dedurre se qualcosa sia il tuo bene o il tuo male? Bisognava rischiare per ogni cosa: dalla più banale, a quella più importante. Dalle cose materiali, a quelle vere, umane. Bisognava rischiare per dei sorrisi, per dei occhi, per dei baci. Bisogna rischiare per un abbraccio, per una carezza. Ogni cosa era un rischio non cattivo, certo, ma pur sempre un rischio. Devi avere coraggio per essere forte, e se sei forte puoi vincere su tutto. Ed io non ero forte come credevo se un bacio mi avesse messo così paura! Se devi rischiare, rischia con la consapevolezza di non precedere il risultato, ma di prenderlo come ti viene dato, in base a quanto impegno hai messo per rovinarlo, o per renderlo la cosa migliore della tua vita! *** Matteo quella mattina mi aveva invitata a fare colazione insieme. Non avevo voglia di vederlo, ma non potevo evitarlo per la terza volta di fila, soprattutto dopo avergli dato buca all'ultimo minuto. Mi alzai e andai a farmi una doccia veloce, mi piastrai i capelli, e andai a vestirmi. Quando scesi giù, Nina era impegnata a parlare con due nuovi clienti che si lamentavano del condizionatore, convinti che emanasse gas piuttosto che aria. Le feci un cenno con la mano e uscii da lì. Raggiunsi Matteo sui navigli, al bar che mi aveva indicato per messaggio. Lui era già lì, con un caffè e un cappuccino, e due brioches calde sul tavolo. Sorrisi e mi sedetti. " Neanche un bacio? " Ammiccò lui sporgendosi in avanti. Baci. Baci. Baci. Perché la vita era fatta solo di baci? Accennai un sorriso, e sporgendomi anche io verso la sua figura, lasciai un bacio sulla sua guancia. Lui mi trattenne e mi guardò negli occhi: " Non faccio altro che pensare a te.. " Sussurrò in modo che sentissi solo io. Lo guardai mentre, lentamente, tornavo a sedermi al mio posto; mi sentivo sempre più confusa. Perché non sentivo la stessa sensazione che avevo ieri con Mirko? Mi sentivo una vera stupida! " Ultimamente sembra che tu mi stia evitando. " Disse versando lo zucchero nel caffè. " No, Teo. Sono solo presa da tante cose e.. a dirti la verità sono anche stanca! Non ho ancora trovato un appartamento disponibile, e come se non bastasse, devo trovarne uno anche ad una mia amica. " Spezzai la brioche e la portai alle labbra. " Se vuoi posso aiutarti! Perché non provi a cercarne uno per entrambe? " Domandò Matteo. Il ché non era una cattiva idea visto che ci avevo pensato anche io ma, non ero tanto sicura di voler avere Agnese come coinquilina! Era una brava ragazza e su questo non avrei mai negato, o mai detto il contrario ma, caratterialmente, non eravamo affatto fatte per vivere insieme! Dopo quella sua uscita l'altro pomeriggio, mi sono resa conto che non è affatto un'amica adatta a me, su cui confidare le cose che più mi stavano mangiando dentro. Sentivo più amica Nina che lei! Non capivo perché voleva essere diversa da come è cresciuta realmente, non c'era nulla di cui vergognarsi! " Stasera andiamo al cinema? " Mi chiese Matteo di punto in bianco. Iniziai a tossire: " No, il cinema no! " Dissi in modo stridulo ricordandomi quel bacio, ancora.. " Non mi piace il cinema.. " Continuai in modo vago sperando che non chiedesse il perché avessi avuto quella reazione. Di Matteo mi piaceva il suo viso, il modo in cui inclinava le labbra, e degli sguardi che lanciava quando cercava di capirti. Adoravo il suo modo di parlare, lo faceva sembrare arrogante ma, non lo era! Era una delle persone più buone che avessi conosciuto mai. " Allora ti porto a cena fuori, oppure vediamo un film da me, cosa ne pensi? " propose. Sorrisi, però il mio sguardo venne catturato da Mirko. Si stava avvicinando. Stava facendo jogging: indossava una tuta, e le auricolari. " Vado un attimo in bagno! " Esclamai. Corsi dentro il bar e mi chiusi in bagno, appoggiandomi alla porta: dovevo comportarmi normalmente. Calmarmi. Aspettai 10 minuti e, quando mi sentì sicura, uscii. Tornai da Matteo, aveva già finito la colazione mentre io avevo ancora tutto sul tavolo. O, almeno, la metà.. " Comunque, vada per la cena fuori.. " Mormorai. Lui sorrise: " Non mi darai buca? " Scossi la testa e sorrisi. *** " Nina ho paura di quello che provo. Non ero mai stata così confusa prima d'ora.. " Le confessai mentre istallavo dei programmi al pc. Parlavo con lei senza distogliere lo sguardo dallo schermo. Eravamo solo io e lei, quindi mi sfogavo. Era diventata come una seconda mamma per me. " Ma come è andato questo caffè con il bel giovanotto? " Domandò. " Si chiama Mirko.. " Sorrisi appena nel pronunciare il suo nome. " Siamo andati al cinema, abbiamo mangiato un panino sulla sua auto, e quando stavamo parlando, mi aveva accompagnata, ha cercato di baciarmi.. " Lasciai che il mio corpo si rilassasse, e chiusi gli occhi: " Non so perché, ma quel gesto mi ha un po' messo paura.. Era.. Inaspettato.. " Borbottai piano. " Le cose belle arrivano così, per caso. Lui è arrivato così, per puro caso, per raggiungere una ragazza, ma ha trovato te, come tu hai trovato lui.. " Scrollò le spalle e guardò il pc: " Questi aggeggi inutili. " Roteò gli occhi. Iniziai a ridacchiare: " Potrei farti un profilo f*******:, Nina! Magari accalappi qualche bell'anzianotto figo, che ancora se la sente! " Scherzai. Mi beccai un'occhiata torva da parte sua, e un vaffanculo mimato. Continuai a ridere mentre finivo di sistemare le ultime cose. Se l'amore arriva così per caso, ogni persona che avrei incontrato nel mio cammino, sarebbe stata amore?  
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