Pov Derek
Sono passati due giorni.
E di lei né meno l'ombra.
Ho persino provato ad andare a casa sua.
Ma alla porta ho trovato Jek.
Che mi ha minacciato di diventare cibo per pesci.
Se non me ne fossi andato.
Avrei voluto lottare.
Ma quando alle sue spalle sono apparsi gli altri.
Me ne sono andato, con la coda tra le gambe.
Sono ridicolo.
Sono un alfa cazzo, e me ne sono andato con la coda tra le gambe.
Penoso.
Ho provato a parlare con Taylor.
Per usare Ilenia per sapere qualcosa.
Ma anche la vampira fa scena muta.
Quando arrivo a scuola, la cerco ovunque.
Ma ancora una volta lei non c'è.
Va fan culo, ce lo sempre intorno da mesi.
E ora che devo parlarle, non la trovo.
Ditemi se questo non è karma cazzo.
L'unica consolazione.
È che stasera la vedrò.
Dovrà per forza esserci.
Con la benedizione della luna piena.
Alfa Son ha organizzato un gala per l'alleanza che si è dovuta creare.
E lei non potrà mancare.
E non potrà negarmi di parlare.
In più gli adulti non ci saranno, occupati nel proteggere i villaggi in caso di attacco.
Almeno non rischierò di morire.
Continuo a camminare verso la classe.
Con molte ragazze che mi guardano, sorridendomi.
Ma se prima mi dava piacere.
Ora mi dà i nervi.
Voglio solo il suo sorriso.
Solo lei mi deve sorridere.
Sospiro entrando in aula.
Il suo branco in seconda fila, senza lei.
Mi ringhia adosso.
Taylor e Billy mi seguono in silenzio.
Sanno la situazione e non ne fanno parola.
Credo non sappiano cosa dire.
Quello che ho fatto è davvero grave
Se lei fosse la mia compagna ufficiale.
Sarei stato condannato a morte per tradimento.
Proff:" Oggi parlerò dei legami tra compagni."
Ecco.
Ora ditemi che il mondo non ce l'ha con me.
Xx-:" Il legame è una cosa solo tra lupi?"
Chiede una vampira poco lontana.
Proff:" No.
In realtà tutte le razze hanno un legame con il compagno.
Si mostra e si crea un modo diverso.
E..."
Non ascolto.
Mi fà soffrire anche solo sentirne parlare.
Perché io l'avevo.
Avevo un legame con una lupa straordinaria.
E lo buttato nel cesso.
Ma una frase mi risveglia dai miei insani pensieri.
Xx-:" Si può distruggere un legame?"
Questa domanda, di un lupo del mio branco.
Mi gela il sangue nelle vene.
Proff:" Intendi se il rifiuto ufficiale non si può fare?"
Il lupo annuisce.
Ed io non sono mai stato più attento.
Non so perché.
Ma questa evenienza mi terrorizza.
Ringrazio che lei non sia qui.
Altrimenti lo prenderebbe in considerazione.
Ma uno dei suoi amici potrebbe dirglielo?
Spero che sia solo un brutto presentimento.
Proff:" Non credo ci sia un modo.
E se c'è, è scritto negli antichi libri.
Che nessuno legge più.
Persino io non so darti una risposta."
Tiro un sospiro di sollievo.
Facendomi però una domanda.
E se finisse davvero?
Io sarei davvero disposto a rinunciare a lei?
No.
Ne sono sicuro.
Nonostante tutte le cazzate che ho detto.
Lei mi piace davvero, a prescindere dal legame.
È forte.
Bella.
Determinata.
Una guida dolce e severa.
Tutto ciò che voglio in una donna.
Ma è anche la sua forza.
Che ora la renderà ostile contro di me.
Ha davvero tutti i torti?
No.
Non li ha.
L'ho tradita
E non quella sera.
Non con un rapporto carnale
Ma non accettandola per quello che è.
Nelle ore successive, ci troviamo in palestra.
Dove licantropi e vampiri si allenano.
Le streghe e stregoni, non partecipano a questi allenamenti.
Affrontano un percorso diverso.
Che va a potenziare anche i loro poteri.
Noi e il branco di Clodet, veniamo mandati nella sala speciale.
In entrambi i gruppi, abbiamo una preparazione diversa dagli altri.
Non sarebbe equo allenarci insieme a loro.
Frank:" Fate riscaldamento.
Poi inizieremo con dei corpi a corpi, senza potenziamento.
Muovetevi."
Frank è un grande preside.
Ma prima di tutto e un comandante.
E lo dimostra in pieno.
Oltre a Billy e Taylor.
Con noi ci sono anche due lupe, che hanno seguito il nostro stesso allenamento.
Siamo disposti lontani tra noi.
Branco contro branco.
Qualche volta alzo lo sguardo.
Trovando occhi furioso a guardarmi.
Mettono i brividi.
Le due lupe, non sapendo nulla.
Rispondi ai loro sguardi.
Per proteggere il loro alfa.
Senza sapere che merito quei ringhi.
Frank:" Rimandate quelli sguardi, a quando combattere in coppia."
Continuamo lo stretching, senza degnarci di uno sguardo.
Ma lo sento.
Lo sento il loro odio verso di me.
Stringo i denti.
Ok, hanno ragione.
Ma cazzo non sono fatti loro
È una cosa che riguarda me e Clodet.
Frank:" Bene.
A coppie.
Fatemi vedere cosa sapete fare."
Elenca le coppie.
Io sono finito contro Jek, poteva andarmi peggio.
O almeno credo.
Le prime ad affrontarsi, sono Daiana e Sharon.
La lupa del mio branco.
Iniziano con classici colpi e parate.
Semplice allenamento, senza volersi fare male.
Ma Daiana non fa che guardarmi con disgusto.
E questo innervosisce Sharon
Sharon:" Smettila di guardarlo così.
È un Alfa, non hai diritto di guardarlo.
Tantomeno così."
Daiana gli ringhia contro.
Pronta a combattere davvero.
Come ho già detto.
Nel mio branco la figura dell'alfa è quasi venerata.
Io ho fatto accrescere questo sentimento malato.
Soprattutto nelle donne del branco.
Che desiderano essere considerate da me.
Le due lupe iniziano a lottare seriamente.
Dimenticando che è un allenamento.
Daiana con i suoi occhi gialli, mostrando il suo essere beta.
Si muove elegante, leggiadra, precisa.
Al contrario Sharon, con i suoi occhi blu.
Di un semplice membro del branco.
E più grezza, ma anche più forte e più agguerrita.
Acciecata dalla sfida.
Non ci è permesso trasformarci.
Ma i colpi non vengano risparmiati.
Daiana con un calcio allo stomaco.
Lancia Sharon contro l'armeria.
La lupa si rialza, afferandolo una lancia.
Ormai lo scontro è incontrollabile.
Usa l'arma contro Daiana, che schiva quanche colpo.
Ma un affondo nel fianco, la fa finire a terra.
Anche lei afferra una lancia, rotolata sul campo.
E tornando in piedi, si prepara a contrattaccare.
Frank cerca di richiamare le due ragazze.
Capendo che la situazione c'è sfuggita di mano.
Ma nulla.
Le due continuano a darsi battaglia.
Senza sentire altro.
Sharon ha la peggio.
Che si difende dai colpi, ma arretrando.
Fino a finire a terra.
Daiana riesce a farle perdere l'arma e si prepara ad affondare il colpo.
Non posso permetterlo.
È un membro del mio branco.
E mio dovere difenderla.
Mi lancio su Sharon, parando il corpo.
Che è come una frustrata sulla mia schiena.
Cazzo se c'è andata pesante.
Sharon:" ALFA."
Mi guarda con gli occhi lucidi.
Di dispiacere.
Di gratitudine
Di delusione verso sé stessa.
Io le sorrido, calmando il suo stato d'animo.
Daiana che stava preparando un'altro colpo diretto a me.
Ora è tenuta ferma da Carlos.
Che essendo il suo compagno, cerca di calmarla.
La tiene ferma.
Mentre io mi rialzo, un po' addolorato.
E lei sembra insoddisfatta.
Avrebbe voluto darmi più dolore.
Daiana:" Di alle tue lupe che se non sanno un cazzo.
Di non parlare.
La prossima volta non sarò così clemente."
Parla tra i denti, cercando di sfuggire alla presa di Carlos.
Che con fatica la porta via.
Daiana si è sempre mostrata una ragazza tranquilla e solare.
Per nulla aggressiva o incline alla violenza.
Ma in questo momento, mostra tutta la sua potenza.
Una parte di sé che riversa, contro i suoi nemici.
Sharon viene portata in infermeria da Elli, l'altra lupa.
Daiana ci è andata piano.
Ma i lividi non mancano.
Io mi chiudo negli spogliatoio.
Ho bisogno di bagnarmi il viso.
Di capirci qualcosa.
Jek:" Non puoi biasimarla.
Non se hai visto, ciò che abbiamo visto noi."
Mi appare alle spalle.
Lanciandomi un asciugamano.
Derek:" Lo so.
E sono pronto a chiederle perdono.
Ho fatto un errore, ma non posso essere messo in croce per questo?
Tutti sbagliano.
Siamo umani cazzo."
Lui sorride ironico.
Sedendosi poco lontano da me.
Jek:" Hai ragione.
Ma quando viene colpito una persona a te molto cara.
La ragione viene meno."
Capsico cosa voglia dire.
Loro non sono un branco.
Ma una famiglia, a tutti gli effetti.
Sospiro, sedendomi anche io.
Asciugandomi l'acqua colata sul collo.
Derek:" Come sta?"
Non ho bisogno di fare nomi.
Lui sa di chi parlo.
Jek:" Confusa e ferita.
E una donna ferita, è una donna pericolosa."
Mi vorrebbe colpire e fare male.
Lo sento nella sua voce.
Lo vedo nei suoi pugni stretti.
Ed io non so perché non lo faccia.
Derek:" Non volevo che succedesse tutto ciò.
La situazione mi è sfuggita di mano.
Ho fatto e detto cose sbagliate.
Dettate da un orgoglio, che pultroppo mi sovrasta."
Sospira.
Rilasciando un po' la forza nei pugni.
Guardando tutto, tranne me.
Jek:" Io vedo la sua anima gemella in te.
Vedo la stessa forza.
Lo steso maledetto orgoglio.
La stessa stupidità.
La stessa paura di affrontare cose, più grandi di noi."
Mi guarda, e anche non volendo.
I suoi occhi diventano bianchi.
Sono diversi da quelli di Clodet.
Sono luminosi, profondi, caldi.
Sono così confuso.
E stufo di non capirci un cazzo.
Jek:" Se non la riconquisterai.
Farà un'enorme cazzata.
Ed entrambi ve ne pentirete."
Si alza e se va.
Senza dire altro.
Lasciandomi sempre più confuso.
Ma una cosa la so.
Farò di tutto per riconquistarla.
Mi farò perdonare.
Lo giuro sulla dea luna.
&_&_&_&_&_&_&_&_&_&_&
Arriviamo al famoso gala.
Questa volta Son ha superato se stesso.
Io e i ragazzi camminiamo tranquilli tra al gente.
Eleganza ma soprattutto lusso, riempiono il luogo.
Tutto qui rispecchia la presunzione di Son.
Che Nychta non ha distrutto del tutto.
Siamo tutti e tre soli.
Taylor affiancherà Ilenia quando arriverà.
Billy ha deciso di farmi da spalla.
Sapendo che non sarà facile per me riconquistarla.
"E anche se fosse, ci sarà sicuramente qualche donzella sola.
Da consolare."
Sempre a ironizzare su tutto.
Ma lo ringrazio per questo.
Son:" Derek, qual'è onore avervi qui.
Vi prego di godervi la serata.
È tutto qui per voi."
Come è arrivato, se ne va.
Tenendo vicino a sé due lupe, che non sono sicuramente le sue compagne.
Disgustoso.
Che ipocrita del cazzo che sono.
Io ero come lui fino a qualche mese fa.
Dopo una mezz'ora.
Passata a chiacchierare con alcuni branchi.
Arriva l'annuncio tanto atteso.
L'arrivo del branco black night.
Taylor si allontana.
Per affiancare nell'entrata la sua dolce metà.
Si sorridono innamorati mentre lui gli porge io braccio.
Che lei stringe gelosa a sé.
È una scena, che mi strappa un sorriso.
Mentre Billy fa finta di vomitare.
Carlos e Daiana, entrano dopo di loro.
Marco e una lupa che non conosco.
Jek con la strega Sofia.
Che qualche giorno fa ho scoperto compagni.
Fede con una strega che non conosco.
E alla fine entra Clodet.
Ma non è da sola.
Stringe il braccio di...
Non ci credo.
Ma è sempre in mezzo ai coglioni questo.
Alexander, le sorride accompagnandola nella sala.
Lei ricambia con un sorriso di cortesia.
Ma non lascia il suo braccio.
Dea che nervoso.
Tra poco glielo stacco a morsi.
I due si avvicina al centro della sala
Raggiunti da Son.
Che spavaldo gli sorride.
Son:" Ed ecco a voi il leggendario branco.
O meglio i loro discendenti.
Com'è ragazzi avere parenti, che sono leggende?"
Il bastardo fa di tutto per metterli a disagio.
La sconfitta con Nychta gli rode ancora.
Ma Clodet, come sempre elegante e forte.
Gli sorride complice
Clodet:" È fantastico.
Un branco leggendario ti fa crescere.
Un branco inutile, ti rende inutile."
Beccati questo stronzo.
Ok sembro un bambino.
Ma vedere il ghigno diventare una smorfia, non ha prezzo.
Son:" Saremo molto felici di vedere le vostre qualità.
Magari ci farete uno spettacolino."
Alexander al suo fianco di innervosisce.
E difende la sua accompagnatrice.
Facendomi girare i coglioni a 360 gradi.
Alex:" Non sono jullari.
E la tua, è una proposta indecente e senza decoro."
Ok lo odio.
Ma ha risposto in modo perfetto.
Io al contrario, gli avrei staccato la testa.
Clodet sorride divertita.
Clodet:" E poi.
Non vorremmo fare sfigurare nessuno.
Sai bene che le nostre capacità.
Superano quelle di qualsiasi Alfa qua dentro."
Come ho potuto, anche solo pensare.
Di non volerla al mio fianco.
Come ho potuto pensare, di poterla sostituire.
Lei con la sua eleganza.
Con la sua aurea amaliante.
Con il suo sguardo straffontente.
Con un sorriso orgoglioso e divertito.
Son:" Ve ne prego.
Dateci questo piacere."
Parla con i denti stretti.
Volendo fare di tutto, per metterli in ridicolo.
Ma Clodet non perde il sorriso.
E, dopo aver comunicato con gli altri.
Accetta.
Lei e il suo branco sì portano
al centro, liberato dalla folla.
I loro compagni esterni, si avvicinano all'orchestra.
Facendo partire una musica di violini, stile vecchio west.
E facendo abbassare la luce.
(Vi consiglio di ascoltare la musica, a inizio capitolo.)
Daiana si porta al centro.
Con il suo branco che le dà il tempo battendo mani e piedi.
Nelle mani crea delle sfere.
Non sono fatte di fuoco.
Ma di luce solare.
Ne crea circa sei, che girano in cerchio davanti a lei.
Aumenta la velocità.
Creando un grande anello di luce.
Lo porta sulla sua testa.
Facendolo aumentare di velocità.
Il suo corpo si alza in aria, oltrepassando il cerchio.
Ma quando lo oltrepassa lei è diversa.
I suoi capelli sono raggi di sole.
La sua pelle è più luminosa.
E il suo vestito rosa.
Ora è oro puro e lucente.
Ancora in aria, posa un piede sull'anello.
Esso si piega, creando una specie di altalena.
Dove lei, seduta, si dondola felice.
Salta a terra.
Il cerchio le passa adosso, toccando terra.
Al passaggio lei torna come prima.
Con lo sguardo sospeso adosso, di tutti.
La musica si fa più combattiva.
E fanno un passo avanti Carlos e Marco.
Fanno qualche passo, simile a una danza di battaglia.
Per poi separarsi.
Marco si passa una mano su tutto il braccio.
Spalle e l'altro braccio.
Al suo passaggio si creano delle fiamme.
Che quando torna indietro, scompaiono.
Gli rimangono solo due palle di fuoco.
Con cui lui gioca come se nulla fosse.
Ma quelle palle sono di fuoco cazzo.
Il loro calore arriva fino a qui.
Alla fine le lancia in aria.
Esse esplodono, creando delle piccole fiammelle, che scendono giù.
Carlos crea dal nulla, un arco con frecce.
Molto particoli.
Hanno i colori della notte costellata.
Qualcosa mai visto prima.
Con le frecce colpisce ogni fiammella.
Che al colpo diventano piccole stelle.
Con l'arco in mano, ora in posizione di lancia.
Crea dei disegni nell'aria.
Le stelle sono richiamate da quei disegni.
Si uniscono tra loro.
Creando le costellazioni.
Un falco fatto interamente di fuoco, piu grande del normale.
Distruggere la costellazione.
Ma le stelle gli rimangono attaccate alle ali.
E mentre vola sulla folla.
Crea una scia, che assomiglia a quella di una stella cometa.
Finito il giro, si appoggia al braccio di Marco.
Per poi entrargli sotto pelle.
E diventare un semplice tatuaggio.
Poi è il turno dei Martinez.
Fede prende la mano di Ilaria, portandolo al centro.
Lei fa un inchino elegante.
Per poi appoggiare il piede sulla sua mano libera.
Lui la spinge in aria, dove lei fa un salto all'indietro.
Quando atterra, è trasformata.
Dalla schiena già nuda, spuntano due ali immense nere.
I capelli le diventano viola, seguiti dagli occhi.
Il vestito nero, mostra delle specie di bruciature sull'orlo.
In mano, una spada bianca, di cui non capisco la provenienza.
E ne dà cosa è composta.
Taylor al mio fianco trattiene il respiro, per tanta bellezza.
Fede intanto fa dei piccoli giochi di prestigio.
Si passa da una mano all'altra, scosse elettriche colore blu..
L'elettricita non si muove casualmente.
Ma ricrea il movimento della musica, che li accompagna.
La catalizza tra le mani, per poi soffiarla sul pavimento.
Dove si creano delle immagini.
Un fuoco con dei ballerini intorno.
Che danzano intorno al fuoco.
Come se fossero vivi.
Ilenia tocca terra, muove la spada.
Che crea un onda d'urto.
Che riporta l'energia tra le mani del fratello.
Si guardano sorridendo, con sfida.
Fede crea dei cerchi che lancia in aria, senza toccarli.
Ilenia ne attraversa alcuni, chiudendosi con le ali in una aspirale.
Altri li usa come anelli a cui aggrapparsi per lanciarsi verso altri anelli.
Facendo acrobazie, di una bellezza mai viste.
Mostrando la forza delle sue ali e la sua leggiadria.
Alla fine prende dalle mani il fretello e volano in aria.
Per poi scomparire nel nulla.
In una nube viola di fumo.
Il ritmo della musica diventa più aggressiva.
E fa il suo ingresso Jek.
In groppa a un cervo, con delle corna enormi e possenti.
Interamente d'acqua.
Usa le corna come appoggio per fare delle acrobazie.
In movimento.
L'animale si ferma, inchinandosi elegante.
Lasciando scendere Jek, che gli sorride.
Batte le mani, e il cervo crolla.
Diventando acqua che si muove intorno a lui.
L'acqua diventa muri alti più di 5 metri.
Che lui muove a suo piacimento.
La fa passare sulle nostre teste.
Alcuni curiosi allungano la mano, lasciandosi bagnare.
La scia d'acqua torna da Jek, che gli fa fare un inchino.
Per poi indirizzarla verso l'alto.
Una volta in alto, si disperde in tante piccole gocce, che vengono affiancate da petali di rose.
La gente applaude estasiata.
E io riporto l'attenzione al centro.
Clodet, bella come sempre.
Affianca il fratello.
Nel suo vestito blu notte, lungo fino ai piedi.
Chiuso a cuore sul seno.
Scoperto sulla schiena, dove come sempre riposa il leone nero.
Con lo spacco che le parte da sopra il fianco.
Muove le mani, dando il ritmo ai petali.
Che a loro volta danzano con le gocce d'accordo.
Dalle sue mani crea una frusta di edera, che le ho visto usare n battaglia.
Ma ora la usa come direttore d'orchestra.
I petali, ormai diventano ballerini.
Seguono i movimenti della frusta.
Quando essa inizia a girare in aria.
Si crea sopra Clodet un uragano di petali.
Che fa girare sempre più velocemente.
Lanciando su di noi il profumo di rose, che contengono i petali.
L'uragano si muove potente.
Fino a scendere a terra.
Dove appena si posa, viene rilanciato in aria.
E qui non posso credere ai miei occhi.
L'organo si è trasformato in un drago, formato da foglie, petali, terra, rami.
Insomma natura.
Tutto il branco e intorno a lei.
Dandogli il tempo con piedi e mani.
Il fratello crea dal nulla un drago d'acqua.
Che dopo un giro anti orario, rispetto all'altro.
Si unisce a lui.
I draghi, che ora è solamente uno.
Gira su tutti loro.
Che non rimangono fermi.
Ognuno di loro gli dona un po' di magia.
Come luce solare.
Fuoco.
Energia blu.
Energia viola.
Stelle.
Il tutto a creare un drago immenso, bellissimo e unico.
Comandato da Clodet, che lo culla tra le sue mani.
Passa tra la gente, che urla felice e sorpresa.
Per poi salire in cielo ed esplodere sulle ultime note di musica.
Sul pubblico calano lenti fiori.
Che possiedono l'energia del suo branco.
Alla fine di tutto ciò, rimane il silenzio.
Assordante e pieno di sorpresa.
Fino ad esplodere in urla e applausi.
I ragazzi fanno un inchino.
Mentre Clodet guarda strafottente son.
Clodet:" Piaciuto lo spettacolo?
Vuoi il bis?"
Son incazzato nero, se ne va.
Ringhiando contro se stesso.
E l'idea del cazzo che ha avuto.
Corro verso Clodet per fargli i complimenti.
Ma anche per provare a parlarle.
Alexander ha avuto la mia stessa idea.
Ma poco prima che possa prenderla.
Le afferra la mano, e la porto al centro della pista.
Clodet:" Non è stato gentile da parte tua."
Parla fredda.
Come se io fossi un estraneo.
E ciò mi rende nervoso.
Derek:" Che cosa non è stato gentile?
Voler ballare con la propria compagna."
Continuamo a ballare.
Ma è più che altro, un muoversi lenti rimanendo a distanza.
Clodet:" Mi ritieni la tua compagna, solo quando ti è comodo.
Ormai non lo sono più."
Stringo la presa sui suoi fianchi, tirandola a me.
Non è così che doveva andare.
Non volevo perdere il controllo.
Ma sento l'odore di Alexander su di lei.
E ciò mi rende un folle.
Le sue mani l'hanno toccata.
Come solo io posso.
Derek:" Non smetterai mai di essere la mia compagna
Tu sei mia.
Qualsiasi cosa succeda, tu sei mia.
Qualsiasi cosa io faccia, tu sei mia.
Per sempre."
Ho perso il controllo e la ragione.
E ancora una volta parlo solo con rabbia.
Avevo immaginato di parlarle dolce.
Di chiederle scusa.
Di chiederle di provarci ancora, promettendole di comportarmi meglio.
Ma la gelosia è una brutta bestia, che va a braccetto con l'orgoglio.
Ho peggiorato la situazione.
Lo vedo nei suoi occhi, mentre uso il potere d'alfa su di lei.
Che non ha nessun effetto.
Delusione, amarezza, accettazione.
Accettazione?
Lei si stacca da me, asciugandosi una lacrima solitaria.
Clodet:" Niente dura per sempre."
Mi gela con queste sue parola.
Avrei preferito che urlasse, che mi facesse male.
Ma così mi ha spezzato.
Rimango immobile, guardandola andare via insieme agli altri.
Taylor:" Non dirmi che..."
La guardo scomparire.
Con la promessa di non tornare più.
Derek:" Ho solo peggiorato la situazione.
Una cazzata dopo l'altra."
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Qualche ora dopo
Dopo che se ne andata lei.
Sono andato via anche io.
Che senso aveva rimanere lì.
Ero andato per riconquistarla.
E invece lo persa ancora.
Sospiro, deluso da me.
Che mi faccio prendere troppo dalla rabbia.
Il silenzio nella camera, mi dà fastidio.
Mi lascia sentire i miei pensieri.
Fino a quando un dolore mi colpisce il petto.
Mi fà piegare su me stesso
Sento la carne consumarsi, la pelle bruciare e poi congelarsi.
Sento come se mi stessero strappando dentro.
Come se stessero dividendo in due la mia anima
Non riesco ne meno a gridare aiuto, mentre mi strappano qualcosa dal petto.
Non sento nulla, se non il cuore accelerare i battiti.
E il mio lupo ululare ferito.
Non ha nulla a che vedere con il dolore provocato da Nychta.
Questo è mille volte peggio.
L'unica cosa che riesco a fare e guardare la luna piena.
Che mi guarda...
Dispiaciuta?
Ho anche le allucinazioni ora?
Il dolore persiste per ore.
Strappandomi via tutto.
Respiro.
Forza.
Anima.
Finché non sento più nulla.
Il vuoto.
Il dolore scompare.
Come il freddo e il caldo.
Persino la luna non c'è più.
L'unica cosa che resta è il vuoto.
Un vuoto dentro di me.
E qualcos'altro manca.
Manca un filo rosso.
Un filo che mi legava lei.
Il nostro legame, non so come.
Questa notte è stato strappato.
Com'è possibile?
Ma soprattutto.
E davvero finita così?