19L’estate era ormai alle porte ma faceva già caldo come fossero in pieno luglio. Come erano soliti fare ogni anno i Darusso si trasferirono nella loro casa al mare. Sara, accettando l’invito dei genitori, li seguì in quella che era stata la meta preferita delle sue vacanze estive quando ancora liceale aspettava quel momento per sentirsi libera. Sulle spiagge del litorale gli operai si apprestavano a montare i primi lidi. Sembravano tante piccole colonie di formiche che si affaticano nella disperata ricerca di costruirsi un riparo sicuro. Sara li osservava lavorare durante le lunghe passeggiate che faceva al mattino presto, quando l’aria salmastra le riempiva i polmoni e le scompigliava i capelli. Ascoltare lo sciabordio delle onde che, ritmicamente, s’infrangono a riva, le placava il tor

