"La cugina di Gartht non mi sembra molto contenta quando è con noi. Forse mi sbaglio?" Le chiese Chairio una volta che si furono allontanate da Sya Tori.
@Sya Tori voleva sposarsi con Cheindrik, lui non solo è un bel ragazzo, sai che è un buon partito. Ha anche un ruolo importante nell'arma e nella nobiltà di Xilliux." La informò Kaiala, anche se sinceramente a lei faceva piacere sapere che sarebbe stata la sua amica a sposare Cheindrik, sapeva anche che Joef'in Tai Filius e Huben Stany i genitori di Sya Tori, non avevano comunque ancora preso accordi con i Courdoc quando i suoi amici avevano fatto promessa. Quindi non si erano venute a creare discrepanze tra le famiglie reali."
"Mm... non ci credo. Non può essere solo questo!" Le disse Chairio, di questo parlò il gruppo di ragazze mentre nel mini loblos si avviarono verso Monzi e poi a piedi verso la casa dei signori di Monzi dove avrebbero trovato appunto Kuna
Chairio si guardava intorno "Ecco la casa di Kuna dovrebbe essere qui da queste parti."
"Infatti... eccoci qui, residenza del Signore di Monzi a palazzo reale." Lesse Kenry osservando l’Inuira della famiglia sulla porta, su una lastra di terra rossa appariva il simbolo della famiglia in rilievo. “Bussi tu Chairio?"
"Si..." Rispaoe Chairio, bussò alla porta ed attese che venissero ad aprire.
Fu un uomo alto e dai chiarisimi capelli biondi ad aprire, doveva indubbiamente essere il padre di Kuna. "È permesso! Buongiorno, siamo delle amiche di Kuna e siamo passate a trovarla sapendo che non stava bene, è possibile vederla?" chiesa la ragazza
"Certamente, venite accomodatevi." Disse loro l'uomo con sguardo gentile "Mia figlia ha già una visita, ma penso gli farà piacere vedere anche voi." Le informò Liì Cri-sea Monzi, era felice che sua figlia si facesse delle amicizie, e che queste venissero a trovarle
"Mm... forse siamo di troppo." Gli disse titubante Kenry.
“Ma no!" Rispose l'uomo "In realtà di la c'è una sola persona, quindi non ci sono problemi!" Le portò per un corridoio, poi indicò loro una porta "Ecco, la troverete lì! Io vado a prepararvi qualcosa per rinfrescarvi.” Disse loro congedandosi
"Hai notato che il padre di Kuna non ti ha riconosciuta?" Sussurrò Chairio a Kaiala. Tutti ormai a palazzo reale conoscevano la futura sposa di Gartht Saio, poiché era stata presentata ufficialmente una decina di giorni prima. Ma il signore di Monzi sembrava non conoscerla.
"Bene... mi fa piacere essere trattata come una persona normale." Affermò Kaiala una volta giunta d'innanzi alla porta della camera di Kuna, fece per bussare alla porta ma Kenry gli tenne ferma la mano
Kenry guardò le due e fece loro cenno di fare silenzio. "Questa non è la voce del principe Ghete?" Sussurrò
Kayala annuì "Effettivamente è proprio la sua voce, ma cosa fa qui?" Bisbigliò anch’ella, un orecchio appiccicato alla porta chiusa, aprì leggermente per far ascoltare anche alle altre due.
“Promettetemi che vi metterete presto in forze." Stava dicendo Ghete.
"Non preoccupatevi per me principe. Anzi andate, uscite con i vostri amici o con i vostri fratelli!" Gli disse una voce dolce e delicata "Ho sentito che vostro fratello Gartht presto si sposerà. Dovreste pensarci anche voi invece di venire qui da me." Lo ammonì Kuna
"Ma cosa dite! Lo sapete... queste sono cose di cui non si dovrebbe parlare." Le disse titubante Ghethe
"E perché mai? Voi e Gartht avete la stessa età, se lui si sposa significa che anche voi e vostro fratello Guyx siete pronti al matrimonio. Non venite a dirmi che un ragazzo bello e intelligente come vuoi non vuol sposarsi e che non abbia pretendenti." Gli disse Kuna.
“Guardate Kuna che io voglio sposarmi!" Le rispose allora il ragazzo sincero "Ma non ho fretta, so che ho tempo per questo."
“Si però dovrete pur cercare la donna adatta a voi, la madre dei vostri figli! Uscite, andate alle feste... e lasciatemi qui a riposare!"
"Ma ho trovato già la mia sposa Kuna." Rimarcò lui.
“Ah che novità. E allora perché siete qui, è ancora presto cosa aspettate, raggiungetela." Gli disse debolmente Kuna, era delusa dalla risposta di Ghete, ma cercò di non farlo trasparire, mentre parlando con lui fissava la porta, eppure era convinta che Ghete l'avesse chiusa.
“Aspetto che lei si accorga che la voglio al mio fianco." Le rispose esasperato Ghete. “Ma ella è cieca e non vuole nessun uomo al suo fianco."
"Sventata, chi non vi vorrebbe come marito Ghete?” Gli disse Kuna distogliendo lo sguardo dalla porta, era impossibile quello che lui stava dicendo, gli prese il viso tra le mani e lo guardò seria "Voi siete perfetto, provate a chiederlo a quella fanciulla, sono sicura vi dirà di sì." Lo esortò
"Ne siete certa... perché se me lo dite io lo faccio, mi dichiaro." La sfidò Ghete forte di quell’incoraggiamento.
"Certo che sì, dovete dichiararvi Ghete, io vi do il mio appoggio e vi auguro buona fortuna, anche se non ne avete bisogno." Disse mentre le si contraeva lo stomaco a dirgli quelle cose.
Ghete guardò la ragazza negli occhi rosa scuro ed annuì "E allora sposatemi Kuna, io voglio voi come mia moglie." Si dichiarò il ragazzo.
“Cosa..." Gli occhi di Kuna si riempirono di lacrime, iniziò a scuotere il capo "Oh no! Io no Principe. Non posso."
"Perché no?" Le chiese lui sconfortato "Avete appena detto che era impossibile che mi si dicesse no, per i miei tanti pregi, ed invece voi adesso mi rifiutate."
"Io sono malata Ghete!" Gli ricordò la ragazza soffocando un singhiozzo "Prima o poi la mia vita terminerà. Non potrò rendervi madre dei vostri figli."
"Allora non ne avremo figli, voglio voi. Sposatemi." Disse con impeto Ghete, lei aveva voluto si dichiarasse e non avrebbe accettato un no come risposta.
"No..." Rispose Kuna tirandsi indietro. "Perché volete vivere nell'agonia di non poter avere tutto ciò che un uomo dovrebbe ottenere tramite il matrimonio? Una famiglia Ghete."
"Non ci siamo capiti, io la famiglia la voglio con voi."
"Io ucciderò i vostri figli." Disse con la voce tremante
"No, se saranno forti come la madre! Voi siete sopravvissuta a vostra madre, potrebbe anche esser come me, anch'io sono forte, i nostri figli riusciranno a sopravvivere se ne vorrete. Kuna vi prego non ditemi di no." Le disse continuando a supplicarla
"Ghete perché volete affliggermi così?" Si arrese Kuna non riuscendo più a trattenere le lacrime, guardò verso il ragazzo. Doveva allontanarlo, dirgli di no. Fissò il suo sguardo nel suo ma non gli diede la risposta che doveva "Il matrimonio... aspettiamo il matrimonio di vostro fratello Gartht, quello stesso giorno vi giuro vi darò una risposta." Gli promise
"Dopo il matrimonio!..." accennò lui, sembrò pensarci un po' su, poi annuì "E va bene manca poco ormai. Ma ricordatevi se mi direte di no mi farete impazzire e farete di me solo un uomo infelice." Le disse alzandosi
"Non ricattatemi Ghete, non voglio vedervi soffrire e voi lo sapete." Lo implorò lei.
"Allora rispondetemi di sì."
"Al matrimonio di vostro fratello, Ghete." Ridisse lei.
“Va bene mi arrendo. Adesso preferirei andare via." Le disse lui sconsolato. "Buona sera Kuna."
"Buonasera Ghete." Lo salutò amareggiata lei.
Le tre ragazze ascoltarono dietro l'uscio in silenzio ed anche in colpa, poiché avevano ascoltato una conversazione molto personale, appena Ghete si alzò la principessa Kaiala strattonò le amiche "Via, via, nascondiamoci." disse Kaiala indicando una porta