Jimin's Pov
Odio il martedì. Prima di tutto, abbiamo troppe materie, tra cui, educazione fisica, che non mi sta proprio simpatica. Non perché non mi piaccia fare ginnastica. Il motivo della mia negativa opinione di quell'ora è che si deve solo fare prove di basket o qualcosa del genere. Alcune volte ho proposto di fare una lezione di danza e nessuno mi ha guardato, ignorandomi completamente. Quindi, devo sempre essere messo in una squadra e mi obbligano a centrare il canestro. Non ce la faccio mai. La mia mira è orribile. La seconda ragione per cui non voglio andare a scuola è perché il capitano tanto amato, seguirà la nostra classe di motoria per oggi, quindi, probabilmente, farò la figura dell'anno mentre lui mi guarda.
"Su, mettetevi in fila indiana e fate canestro uno ad uno, se ci riuscite, potete andare a sedervi sulla panchina. Se non ce la fate, ritenterete fino che la palla entrerà." Yoongi usa un tono risoluto da perfetto maestrino, facendomi innervosire di più.
Fatto sta, che mi vado a mettere per ultimo nella fila e, comincio a pregare.
"Fa' che questo ubriacone cambi idea prima che venga il mio turno." Mi ripeto, facendo girare la ragazza davanti a me. Mi accorgo che è Sarah, cercando di ricambiare il suo sorriso.
"Ho sentito che c'è tensione sessuale tra te e lui." Dice maliziosa, facendomi sobbalzare.
"Lui? Lui chi?" Chiedo cercando di sembrare innocente.
"Oh, su, Jimin. Sto parlando di Suga." Risponde la ragazza, ammiccando.
"No, mi dispiace deluderti ma, non c'è nulla del genere tra noi." Borbotto velocemente.
"Tutti ne parlano a scuola." Continua mentre io deglutisco.
"No. No. Io e Yoongi ci odiamo." Dico convinto, alzando le spalle e incrociando le braccia.
"Mh, si vede." Sussurra, ridacchiando.
Dio, salvami tu.
"Park, tocca a te." Guardo la palla arancione, indeciso.
"Prima di domani." Dice il ragazzo dai capelli verdi, annoiato.
Lancio un'occhiata al cerchio di metallo, tirando la palla, non toccando neanche il cerchio di metallo. Yoongi ridacchia mormorando un 'perdente' e mi fa segno di andare a rimettermi nella fila. Sbuffo, torturandomi le mani.
Al prossimo tiro, sbaglio di nuovo, vedendo di essere rimasto l'ultimo e unico. Suga attira l'attenzione dei studenti dicendo a loro di andare a cambiarsi e sparire.
"Okay, Chim. Non ce la fai, proprio?" Dice prendendomi in giro. Lo guardo male e rispondo a tono.
"Ci sono cose che io so fare e tu no." Sbotto, difendendomi.
"Sempre la stessa storia, eh?" Domanda Yoongi, facendomi voglia di dargli un pugno in faccia.
"Si e ora, io me ne vado." Dico, prendendo a camminare verso la porta della palestra.
"Sei proprio un loser con la L maiuscola." Urla Suga.
"Oh, questo si vedrà venerdì, Min." Rispondo con nonchalance.
"Oh, si, vedrai, Park." Ribatte lui, facendomi sbattere la porta ed uscire.
__
"Jiminie!" Grida il biondo dall'altra parte del corridoio.
"Calmati Tae." Dico vedendolo avvicinarsi.
"Sai, cosa? Namjoon mi ha fatto leggere il testo della canzone che Yoongi hyung canterà." Esclama lui, facendomi incuriosire.
"Dimmi tutto, ora." Mormoro guardandolo in attesa.
"Oh, no, no. È una cosa molto segreta. Scusa amico." Dice Tae prima di scappare, ridacchiando come un idiota.
"Dio, che amici di merda." Sussurro scuotendo la testa.
"Chim!" Mi giro, di nuovo, intenzionato a fulminare la persona che avevo osato interrompermi mentre leggevo.
"Oh, sei tu, Jin hyung." Dico stampando un sorriso.
"Ehy. Hai tutto pronto per la contest? Hai già la lista?" Chiede il ragazzo in rosa.
"Si, le persone che hanno accettato sono 20 tra cui otto sono i ballerini, incluso me e dodici sono cantanti, incluso Yoongi." Esclamo abbassandomi per prendere il foglio dallo zaino. La passo a Jin, mentre lui annuisce, ripassandomelo.
"Okay, perfetto." Conclude gentilmente per poi andarsene.
__
"Lo stage è pronto e mancano solo due giorni." Dice il preside, sedendosi sulla poltrona, di fronte a me. "Chi saranno i giudici?" Continua lui.
"Io, Sun-hi, Minseok e la prof di musica." Rispondo, vedendolo annuire.
"La responsabilità è tutta tua, i costumi e make up, i microfoni, le luci e gli spettatori." Dice, sorridendo.
"Lo so, ho già chiamato tutti i miei aiutanti che faranno in modo che tutto sia perfetto. Ho anche mandato le lettere ai genitori ed alunni." Concludo, orgoglioso.
Lui, annuisce, sapendo che ho sempre fatto in modo che tutto fosse eccellente.