quindici

761 Words
Yoongi's Pov Mi alzo, sentendo che qualcuno mi sta scuotendo. "Oi, dormiglione. È giovedì, oggi. Ti ho scritto la fine della canzone. Per domani, dobbiamo ancora creare l'instrumental. Muoviti. Saltiamo scuola, nessuno ci ucciderà." Dice Namjoon, facendomi sbadigliare. "Jin?" Chiedo arricciando il naso. "Gli ho detto che non ti sentivi bene." Borbotta, incoraggiandomi ad alzarmi. Annuisco, andando verso il piano superiore, sentendo che Nam entra nel mio studio, avvisandomi del fatto che lui avrebbe cominciato per me. Scendo dopo aver fatto una doccia veloce, prendendo una ciotola, riempiendola di latte e cercando la scatola di Coco Pops. Lancio un'occhiata allo scaffale in alto, imprecando contro la mia altezza. Striscio una sedia per recuperare i cereali al cioccolato. Soddisfatto, comincio a mangiare, prendendo cucchiaiate grandi. Sento il rumore della batteria elettronica dal piano superiore... alcuni minuti dopo si aggiungono note del piano e chitarra. Lascio la tazza nel lavandino e corro verso la stanza, facendo le scale a due. Il ragazzo dai capelli rosa non presta attenzione e prova strani mix. "Sarebbe più bella se la facciamo diventare un remix. Potrei provarci, non sono il massimo a fare il DJ." Borbotta, tirando fuori dal mio armadio la tavola per l'editing che abbiamo usato poche volte e che io, non so usare per niente, e l'accende. "Tu, prova a cantarla nel tuo ritmo normale." Dice guardandomi, prima di passarmi il foglio. Cerco di leggere le frasi, senza provare l'imbarazzo per via della mia voce o del modo in la canto. "Yoongi." Mi ferma il più grande, vedendomi balbettare. Scuoto la testa, perdendo la grinta iniziale. "No. Ora, tu mi ascolti per bene. Io ti rappo la parte e tu, mi copi, facendo il tuo meglio. Suona bene?" Domanda serio. Annuisco, cercando la bottiglietta d'acqua. Seguo la sua voce profonda, memorizzo le parole e chiudo gli occhi, prima di provare a mia volta. Alzo la tonalità, come ha detto Nam, facendola suonare più ostile e provocante. "Era perfetto. Perfetto." Esclama il ragazzo davanti a me, facendo partire il replay con la base. "Mi piace l'instrumental." Dico sorridendo. "Però, mi è venuta un'idea. Che ne pensi se ci uniamo io e Jin?" Chiede facendomi sentire più felice. Con i miei amici, mi sarei sentito meglio. "Si, certo." Rispondo sicuro. "Okay, appena finisce scuola verrà qui, potremo provarla insieme." Esclama infine, facendomi vedere le parti che avrebbe cantato il suo ragazzo, che erano i ritornelli e mentre lui, avrebbe rappato due versi e un ponte. __ "Eomma. Hai una voce fantastica! Io sembro un mostro a confronto tuo!" Urlo mentre il ragazzo dalla giacca rosa mi sorride, dolcemente. "No, non dire così. Domani di accorgerai del fatto che ti sei sempre sentito inferiore, anche se non lo sei per nulla." Dice Jin passando una mano sulla mia spalla. "Hyung..." Mormoro sentendo un groppo in gola. "Shh. Mi chiami Eomma, a quanto mi ricordo, giusto?" Dice, facendomi annuire. "Bene, io e Nam, siamo qui per te e non ti lasceremo mai." Sussurra lui, facendomi sentire a casa. "Su, vieni in cucina ed aiutami a preparare gli involtini di primavera." Dice il Jin prendendomi per mano e trascinandomi in cucina, mentre cercavo di divincolarmi. "Ma. Non sono una ragazza." Borbotto, vedendolo prendere un mestolo e puntandolo contro di me. "Non solo le femmine cucinano. E se, dici un'altra parola in più, ti lancio questo in testa." Dice indicando l'oggetto di metallo. "Okay, scusa mammina. Non lo farò più." Rispondo, cercando di allacciare il grembiule rosa pastello. Ew, salvatemi, vi prego. "Devi tagliare le carote. E no, lavale prima, sbucciale e poi stai attento a non perdere le dita, grazie." Ordina il ragazzo. Mi avvio verso il lavello apro l'acqua calda, pulendo una serie di vegetali. "Passami la pentola." Dice, spezzando il silenzio. "Quale?" Chiedo guardando una serie infinita di quei affari. "Quella media, non troppo grande e non piccola." Borbotta, guardando la ciotola in cui avevo messo i pezzettini di verdura. "Yoongi. Sei peggio di mia sorella a cucinare." Mormora, critico. "Mi dispiace. Ora posso andare?" Domando passando la pentola al più grande. Lo vedo sbuffare e scuotere la testa, divertito. "Si, vai pure. Sappiamo tutti che aspettavi il momento giusto per scappare." Risponde sorridendo. Alzo le spalle, lanciando un'occhiata a Namjoon, addormentato sul mio divano. Mi siedo sulla poltrona, cominciando a guardare uno dei tanti episodi di Big Bang Theory. Non è che mi piaccia molto, solo un modo per passare tempo. __ Dopo aver mangiato, saluto la coppia per poi andare nello studio, riprovando il pezzo più volte, sentendo un pizzico di soddisfazione. Andrà tutto bene.
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