Elora entrò nel dungeon. Vedeva un corpo legato dalle catene, appeso in modo scomposto. Sospirando, si avvicinò a lui e scoprì che era sveglio. "Ciao Daniel. È passato molto tempo." Daniel annuì a fatica, vedendo la ragazza che conosceva da bambina, ora cresciuta. Il suo volto, che riemergeva dai ricordi del passato, lo fece stringere le catene che lo trattenevano. Stando davanti a lui, Elora mise le mani nelle tasche dei pantaloni, osservando l'uomo il cui viso ruvido aveva accumulato rughe negli anni. Fili grigi che apparivano nella sua barba, ma quegli occhi. Ancora gli stessi, freddi e privi di emozioni. "Adesso vi mandano a cercare informazioni? Siete davvero testardi." Elora non rispose. Prese una sedia e si sedette, incrociando una gamba sopra l’altra. "Dobbiamo farlo, Danie

